Grazie al forum degli "Amici di Beppe Grillo" di Roma ho scoperto l'arcano sulla non-elezione di Vulpio. Il forum titola: 'CARLO VULPIO SACRIFICATO DA IDV!...era il quinto in assoluto come numero di preferenze su 7 eletti! Ma Di Pietro che mi combini? Criteri trasparenti please! Non mosse di partito!'
Dobbiamo sempre controllare i nostri eletti. Non per demolire il loro (probablmente difficile?) operato, ma per non farci prendere in giro DA NESSUNO.
Ecco le preferenze di Idv nella circoscrizione Nord Ovest, dal sito del Ministero dell'Interno
Candidato
Luogo e data di nascita
Preferenze
DE MAGISTRIS LUIGI
NAPOLI, 20 Giugno 1967
86.198
eletto
DI PIETRO ANTONIO
MONTENERO DI BISACCIA (CB), 02 Ottobre 1950
81.768
eletto
ALFANO SONIA
MESSINA, 15 Ottobre 1971
28.104
VATTIMO GIANTERESIO DETTO GIANNI
TORINO, 04 Gennaio 1936
14.951
VULPIO CARLO
ALTAMURA (BA), 28 Luglio 1960
8.791
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sabato 13 giugno 2009
venerdì 12 giugno 2009
Il virus benefico della libertà è la nostra “smodata” ambizione
Dal blog di Carlo Vulpio, il suo commento sui risultati elettorali interni a Idv. Io, ripeto, non voglio occuparmi di polemiche purtroppo sterili, vorrei invece andare avanti nelle battaglie, ad esempio quella per la libertà di informazione, così urgente oggi. Questo anche con il contributo, secondo me fondamentale, di Carlo. Cercherò di capire come fare, dicendo come sempre apertamente, se è il caso, a Di Pietro o a Beppe Grillo quello che c'è da dire.
Data articolo 11/06/2009
Autori Carlo Vulpio
Cari amici vicini e lontani, grazie.
Grazie, perché da adesso in avanti sappiamo che non siamo più soli. Anzi, che siamo esattamente 37.499. Un consenso enorme, di cui sono fiero, perché è un consenso che va moltiplicato almeno per cinque, in quanto è arrivato: 1) senza televisioni, 2) senza radio, 3) senza giornali, 4) senza apparati di partito, 5) senza quei blog che, al pari delle tv, berlusconiane e non, trasformano in “prodotto politico” persino un fustino di detersivo.
Sono, questi voti che mi avete dato, non 38.000, ma 200.000.
Sento il bisogno di ringraziarvi uno per uno, non solo perché mi avete votato, ma anche perché con me avete scelto una strada in salita. Una strada, come avevo detto “prima” delle elezioni, che non doveva “necessariamente” portare a occupare uno scranno a Strasburgo o altrove, ma che aveva la “smodata” ambizione di aprire un cammino nuovo in tutto il Paese. Una strada le cui pietre miliari sono i principi di democrazia, libertà, uguaglianza, legalità - effettivamente praticati, non soltanto declamati -, anche quando questo dovesse dispiacere a coloro che sono schierati dalla propria parte.
Democrazia, libertà, uguaglianza e legalità, però, non possono mai essere disgiunte dall’esercizio del senso critico di ognuno di noi, e questo vuol dire agire sempre con indipendenza di giudizio e autonomia di pensiero. Come, se permettete, ho fatto io - prima, durante e dopo questa mia avventura elettorale. E come, lasciatemelo dire, avete fatto voi, che mi avete scelto proprio perché non mi avete seguito “fideisticamente” (alla maniera di chi ieri recitava i pensieri di Mao o di Lenin, oggi gli slogan delle tv, o domani quelli dei blog, compreso il mio), ma mettendo in discussione tutto, con domande, interventi, repliche, dissensi, a volte vere e proprie “requisitorie” che volevano verificare la coerenza delle parole con i comportamenti.
E’ ovvio che per tenere fermi questi principi si pagano dei prezzi. Sempre. Nella sfera privata e nella sfera pubblica. Ma per questi principi – lo abbiamo visto persino in questa nostra campagna elettorale “eroica e in solitaria”, come l’ha definita il mio amico Francesco Toscano – vale la pena lottare. D’altronde, non è proprio per questi obiettivi che io stesso mi sono candidato? E allora, quanto vale un seggio in parlamento, in qualsiasi parlamento, di fronte al fatto che siamo riusciti a “mettere in circolo” il virus benefico della libertà, della trasparenza, della coerenza – anche in politica, sì -, e a dire ciò che avevamo da dire e diremo ancora, a quelli “di destra” e a quelli “di sinistra”, ai “nemici” e agli “amici”, agli “alleati” e agli “avversari”?
“Quel fresco profumo di libertà”, noi, non lo abbiamo smarrito e anzi cercheremo di estenderne il desiderio a tutti quelli che lo vorranno.
E dunque, opzioni “tecniche” ma alquanto frettolose per un seggio in una circoscrizione; “dissociazioni” in pubblico su ciò che si condivide in privato; sguardi dei tuoi amici che si girano dall’altre parte mentre nel pieno della battaglia le tue immagini e il tuo nome vengono cancellati da foto, filmati e manifesti; accordi plurimi e sottobanco di chi non penseresti mai andrebbe proprio con quello o quell’altro; sono brutte cose, certo, ma fanno parte della grande “Commedia Umana”, figuriamoci se possa restarne immune proprio l’agone politico e la sua macelleria quotidiana…
Ma tutte assieme, queste cose, non saranno in grado di abbattere ciò che abbiamo appena cominciato a costruire e che crescerà sano e forte perché noi 38.000 che ne valiamo 200.000 sappiamo ragionare. Ve lo avevo detto. La mia ambizione era molto, molto più grande di una qualunque campagna elettorale: era, ed è, quella di riprenderci in mano questo nostro Paese, a cominciare da ciò che ognuno di noi sa far meglio. E poiché io faccio il giornalista, cosa che credo di saper far meglio, questo vi dovevo anche in termini di “libertà e trasparenza dell’informazione”.
Infine, ma non ultima, eccovi la prova che Dio esiste ed è grande. A Ceppaloni ho preso ben cinque voti di preferenza. Tra qualche giorno torno lì e ringrazio anche loro.
Scadenza
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Il virus benefico della libertà è la nostra “smodata” ambizione
Data articolo 11/06/2009
Autori Carlo Vulpio
Cari amici vicini e lontani, grazie.
Grazie, perché da adesso in avanti sappiamo che non siamo più soli. Anzi, che siamo esattamente 37.499. Un consenso enorme, di cui sono fiero, perché è un consenso che va moltiplicato almeno per cinque, in quanto è arrivato: 1) senza televisioni, 2) senza radio, 3) senza giornali, 4) senza apparati di partito, 5) senza quei blog che, al pari delle tv, berlusconiane e non, trasformano in “prodotto politico” persino un fustino di detersivo.
Sono, questi voti che mi avete dato, non 38.000, ma 200.000.
Sento il bisogno di ringraziarvi uno per uno, non solo perché mi avete votato, ma anche perché con me avete scelto una strada in salita. Una strada, come avevo detto “prima” delle elezioni, che non doveva “necessariamente” portare a occupare uno scranno a Strasburgo o altrove, ma che aveva la “smodata” ambizione di aprire un cammino nuovo in tutto il Paese. Una strada le cui pietre miliari sono i principi di democrazia, libertà, uguaglianza, legalità - effettivamente praticati, non soltanto declamati -, anche quando questo dovesse dispiacere a coloro che sono schierati dalla propria parte.
Democrazia, libertà, uguaglianza e legalità, però, non possono mai essere disgiunte dall’esercizio del senso critico di ognuno di noi, e questo vuol dire agire sempre con indipendenza di giudizio e autonomia di pensiero. Come, se permettete, ho fatto io - prima, durante e dopo questa mia avventura elettorale. E come, lasciatemelo dire, avete fatto voi, che mi avete scelto proprio perché non mi avete seguito “fideisticamente” (alla maniera di chi ieri recitava i pensieri di Mao o di Lenin, oggi gli slogan delle tv, o domani quelli dei blog, compreso il mio), ma mettendo in discussione tutto, con domande, interventi, repliche, dissensi, a volte vere e proprie “requisitorie” che volevano verificare la coerenza delle parole con i comportamenti.
E’ ovvio che per tenere fermi questi principi si pagano dei prezzi. Sempre. Nella sfera privata e nella sfera pubblica. Ma per questi principi – lo abbiamo visto persino in questa nostra campagna elettorale “eroica e in solitaria”, come l’ha definita il mio amico Francesco Toscano – vale la pena lottare. D’altronde, non è proprio per questi obiettivi che io stesso mi sono candidato? E allora, quanto vale un seggio in parlamento, in qualsiasi parlamento, di fronte al fatto che siamo riusciti a “mettere in circolo” il virus benefico della libertà, della trasparenza, della coerenza – anche in politica, sì -, e a dire ciò che avevamo da dire e diremo ancora, a quelli “di destra” e a quelli “di sinistra”, ai “nemici” e agli “amici”, agli “alleati” e agli “avversari”?
“Quel fresco profumo di libertà”, noi, non lo abbiamo smarrito e anzi cercheremo di estenderne il desiderio a tutti quelli che lo vorranno.
E dunque, opzioni “tecniche” ma alquanto frettolose per un seggio in una circoscrizione; “dissociazioni” in pubblico su ciò che si condivide in privato; sguardi dei tuoi amici che si girano dall’altre parte mentre nel pieno della battaglia le tue immagini e il tuo nome vengono cancellati da foto, filmati e manifesti; accordi plurimi e sottobanco di chi non penseresti mai andrebbe proprio con quello o quell’altro; sono brutte cose, certo, ma fanno parte della grande “Commedia Umana”, figuriamoci se possa restarne immune proprio l’agone politico e la sua macelleria quotidiana…
Ma tutte assieme, queste cose, non saranno in grado di abbattere ciò che abbiamo appena cominciato a costruire e che crescerà sano e forte perché noi 38.000 che ne valiamo 200.000 sappiamo ragionare. Ve lo avevo detto. La mia ambizione era molto, molto più grande di una qualunque campagna elettorale: era, ed è, quella di riprenderci in mano questo nostro Paese, a cominciare da ciò che ognuno di noi sa far meglio. E poiché io faccio il giornalista, cosa che credo di saper far meglio, questo vi dovevo anche in termini di “libertà e trasparenza dell’informazione”.
Infine, ma non ultima, eccovi la prova che Dio esiste ed è grande. A Ceppaloni ho preso ben cinque voti di preferenza. Tra qualche giorno torno lì e ringrazio anche loro.
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Il virus benefico della libertà è la nostra “smodata” ambizione
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martedì 9 giugno 2009
Guardate chi è Sonia Alfano!
Mamma mia... Non vedo l'ora di vederla all'opera...
La cosa assurda è che accanto a lei e a De Magistris siederà Clemente Mastella... Meglio non pensarci...
Dal Blog di Grillo:
Sonia Alfano è stata eletta al Parlamento Europeo. La sua elezione è la prova provata che la rivoluzione della Rete è iniziata. Senza passaggi televisivi, senza che la stampa ne parlasse, Sonia ha raccolto oltre 150.000 preferenze. Ora dice di voler portare la mafia in Europa, esattamente come Mastella. Ma lei vuole eliminarla.
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Sonia Alfano
Sonia Alfano Europarlamentare
Dal sito di Sonia Alfano
Grazie a tutti!
Grazie a Beppe Grillo, ai meetup, ad Antonio di Pietro, alla mia famiglia, al mio staff e a tutte quelle persone che hanno reso possibile questo straordinario risultato; tutti quelli che hanno volantinato e che hanno fatto campagna elettorale.
Vorrei dedicare questo risultato a tutte le persone morte per questo paese e a tutte le forze dell'ordine!!
Sonia Alfano
Grazie a tutti!
Grazie a Beppe Grillo, ai meetup, ad Antonio di Pietro, alla mia famiglia, al mio staff e a tutte quelle persone che hanno reso possibile questo straordinario risultato; tutti quelli che hanno volantinato e che hanno fatto campagna elettorale.
Vorrei dedicare questo risultato a tutte le persone morte per questo paese e a tutte le forze dell'ordine!!
Sonia Alfano
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Sonia Alfano
Purtroppo non avremo Carlo Vulpio in UE, ma continuerà a lavorare per noi spero!
Ho appena ricevuto questa mail inviata da Dario Sulpizio al gruppo di persone che ha sostenuto (e sostiene) Carlo Vulpio su facebook. Io non sono altrettanto alterata, benché dispiaciuta, perché penso che c'è da fare un sacco di lavoro anche fuori dal Parlamento europeo, che Carlo è molto prezioso in Italia e che io continuo a contare su di lui e molto!
Oggetto: Elezioni, Carlo non ce l'ha fatta: da domani nulla cambia, si continua a divulgare informazione
Ringrazio tutti per l'impegno, sono molto contento di questa esperienza.
Purtroppo Carlo non ce l ha fatta, 250 voti ci hanno impedito di mandare in Europa, a mio parere, il giornalista più coraggioso d' Italia. Questo però non cambierà le cose: 50'000 elettori hanno affidato a lui una loro preferenza, e penso che gliele avrebbero date anche tutte e 3. Conoscendo Carlo Vulpio, posso essere certo di dire che non deluderà i suoi elettori, continuando a fare ancora meglio il suo lavoro, per cercare di liberare dalle catene invisibili questo dannato paese, fatto di vallette (Barbara Matera), politici professionisti (De Mita), indegni della patria (Borghezio), cantanti ( Iva Zanicchi), attacchini abusivi (Mastella), conduttrici televisive (Gardini). Queste persone andranno a rappresentarci a Bruxelles, come se Berlusconi presidente non fosse già abbastanza umiliante. (già immagino l' El Pais di domani).Questo mi motiva ancor più per impegnarmi a cambiare questo paese, partendo dalla mia città e dal mio circolo giovanile. Vi invito a fare lo stesso. Carlo non è rientrato, con ciò significa che la sua candidatura era giusta e soprattutto la più importante, dato che l' obbiettivo dei suoi avversari era proprio quello di non divulgare la sua vicenda, e di annientarlo politicamente. CI SONO RIUSCITI, ma adesso siamo DECISI, MOTIVATI E INCAZZATI. Un abbraccio a tutti, Dario,
Oggetto: Elezioni, Carlo non ce l'ha fatta: da domani nulla cambia, si continua a divulgare informazione
Ringrazio tutti per l'impegno, sono molto contento di questa esperienza.
Purtroppo Carlo non ce l ha fatta, 250 voti ci hanno impedito di mandare in Europa, a mio parere, il giornalista più coraggioso d' Italia. Questo però non cambierà le cose: 50'000 elettori hanno affidato a lui una loro preferenza, e penso che gliele avrebbero date anche tutte e 3. Conoscendo Carlo Vulpio, posso essere certo di dire che non deluderà i suoi elettori, continuando a fare ancora meglio il suo lavoro, per cercare di liberare dalle catene invisibili questo dannato paese, fatto di vallette (Barbara Matera), politici professionisti (De Mita), indegni della patria (Borghezio), cantanti ( Iva Zanicchi), attacchini abusivi (Mastella), conduttrici televisive (Gardini). Queste persone andranno a rappresentarci a Bruxelles, come se Berlusconi presidente non fosse già abbastanza umiliante. (già immagino l' El Pais di domani).Questo mi motiva ancor più per impegnarmi a cambiare questo paese, partendo dalla mia città e dal mio circolo giovanile. Vi invito a fare lo stesso. Carlo non è rientrato, con ciò significa che la sua candidatura era giusta e soprattutto la più importante, dato che l' obbiettivo dei suoi avversari era proprio quello di non divulgare la sua vicenda, e di annientarlo politicamente. CI SONO RIUSCITI, ma adesso siamo DECISI, MOTIVATI E INCAZZATI. Un abbraccio a tutti, Dario,
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Primi dati sui 72 eletti al Parlamento Europeo
tutti i nomi dei nostri nuovi rappresentanti in UE (alcuni ancora provvisori perché titolari di più di un seggio o perché ricoprenti altre cariche istituzionali) al link del Ministero dell'Interno:
http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/elettiE.htm
alcuni tra i più noti
- da buoni ad ottimi: BORSELLINO RITA DETTA RITA (Pd), DE MAGISTRIS LUIGI (4 seggi di cui 3 da assegnare ad altri eletti di Idv), DI PIETRO ANTONIO (3 seggi da assegnare a Idv), SERRACCHIANI DEBORA (Pd);
- da mediocri a terribili: ALBERTINI GABRIELE (Pdl), ALLAM MAGDI CRISTIANO (Udc), BERLUSCONI SILVIO (5 seggi da assegnare al PDL), BORGHEZIO MARIO (Lega), BOSSI UMBERTO (3 seggi da assegnare alla Lega), COFFERATI SERGIO GAETANO (Pd), DE CASTRO PAOLO (Pd), DE MITA LUIGI CIRIACO (Udc), GARDINI ELISABETTA (Pdl), LA RUSSA IGNAZIO (Pdl), MASTELLA MARIO CLEMENTE (Pdl), SALVINI MATTEO (Lega).
http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/elettiE.htm
alcuni tra i più noti
- da buoni ad ottimi: BORSELLINO RITA DETTA RITA (Pd), DE MAGISTRIS LUIGI (4 seggi di cui 3 da assegnare ad altri eletti di Idv), DI PIETRO ANTONIO (3 seggi da assegnare a Idv), SERRACCHIANI DEBORA (Pd);
- da mediocri a terribili: ALBERTINI GABRIELE (Pdl), ALLAM MAGDI CRISTIANO (Udc), BERLUSCONI SILVIO (5 seggi da assegnare al PDL), BORGHEZIO MARIO (Lega), BOSSI UMBERTO (3 seggi da assegnare alla Lega), COFFERATI SERGIO GAETANO (Pd), DE CASTRO PAOLO (Pd), DE MITA LUIGI CIRIACO (Udc), GARDINI ELISABETTA (Pdl), LA RUSSA IGNAZIO (Pdl), MASTELLA MARIO CLEMENTE (Pdl), SALVINI MATTEO (Lega).
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