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domenica 13 settembre 2009

Il piduista ed i magistrati che indagano sulle stragi

Articolo di Luigi de Magistris pubblicato l'8 Settembre su l'Unità

Il Presidente del Consiglio, il piduista Berlusconi, ha affermato, con toni minacciosi ed inaccettabili per uno Stato di diritto, che vi sono magistrati di talune Procure della Repubblica che indagano sulle stragi di mafia cospirando e congiurando ai suoi danni. Le Istituzioni - quelle non ancora corrose dal crimine organizzato - e la parte sana della società civile non possono accettare intimidazioni di questo genere.
Attendiamo con speranza - sin dalle stragi di Capaci e di via D´Amelio - che venga scoperta tutta la verità sugli omicidi Falcone e Borsellino; vogliamo sapere perché la mafia ramificò la strategia della tensione militare piazzando bombe a Roma, Firenze e Milano; aspettiamo di sapere se pezzi deviati delle Istituzioni - che ancora operano nel Paese in continuità con una P2 mai morta ed anzi sempre più forte - trattarono con Cosa Nostra; vogliamo capire se esiste un rapporto tra la fine della strategia militare della mafia e la discesa in politica, da vincenti, di Dell`Utri, Berlusconi e della stessa nascita del partito di Forza Italia; chiediamo a gran voce di individuare coloro i quali hanno sottratto l´agenda rossa di Paolo Borsellino; intendiamo sapere chi ha favorito in questi anni l´istituzionalizzazione della mafia con il consolidamento della sua penetrazione nell´economia e nello Stato. Ed allora veniamo al punto: perchè Berlusconi minaccia i magistrati che stanno investigando svolgendo indagini difficili e pericolose? Ha in mente, forse, di creare le condizioni per isolare servitori dello Stato e magari per favorire l´intervento di menti istituzionali raffinatissime? Invia messaggi a qualcuno? Non so che cosa accadrà nel futuro - sulla mia pelle ho visto realizzarsi melmosi intrecci istituzionali mai visti e sentiti e forse nemmeno immaginati - ma so per certo che vigileremo in tantissimi affinchè non sia esercitata nessuna interferenza illecita che ostacoli il lavoro dei magistrati e delle forze dell´ordine e impedisca agli italiani di conoscere la verità, fosse pure una verità terribile e inquietante, forse la verità che ci farà capire perchè un ampio manipolo di golpisti con il grembiulino intende sovvertire le Istituzioni Repubblicane.

venerdì 24 luglio 2009

Una bellissima notizia

Luigi de Magistris è stato eletto presidente della Commissione Bilancio europea. E' un primo grande successo di questa Italia diversa che ha voluto (e potuto, grazie a Luigi De Magistris, Beppe Grillo, ecc...) finalmente emergere!


giovedì 11 giugno 2009

“Idv punto di riferimento per tutta la sinistra”

Intervista audio a Luigi De Magistris da Micromega on-line

Ecco perché mi vergogno del Capo dello Stato italiano

Sono stata colpita (ancora una volta negativamente) dalle parole di Giorgio Napolitano sull'argomento magistratura e ancora una volta sono vicina a Luigi De Magistris: Napolitano faccia nomi e cognomi.
Dal sito di AntimafiaDuemila traggo questa ANSA:
De Magistris: ''Pm protagonisti? si facciano i nomi e cognomi''
Roma, 10 giugno 2009
Il neo-eletto all'Europarlamento ... ... Luigi De Magistris (Idv), ai microfoni di Radio Radio, prende posizione sul monito del presidente Napolitano. L'ex pm ha premesso che intanto occorre distinguere tra pm protagonisti "oggettivi" che lo diventano per aver contrastato il crimine come Falcone e Borsellino e protagonisti "soggettivi" che, invece, sono in cerca soltanto di una ribalta mediatica. "Non so - ha affermato De Magistris - perché Napolitano abbia sentito l'esigenza di parlare di protagonismo della magistratura in questo modo: si facciano nomi e cognomi di quei giudici che usano in modo improprio la loro funzione". Rincarando la dose, l'ex pm ha puntato il dito contro il Csm, a suo avviso "poco attento a quelle sacche di delittuosità, connivenza e collusione che ci sono all'interno della magistratura e che fino ad ora non sono state individuate con la stessa solerzia con la quale sono stati colpiti alcuni giudici come la dottoressa Forleo e i magistrati di Salerno".ANSA

martedì 9 giugno 2009

Grazie

Luigi De Magistris ringrazia i suoi elettori sul sito di AntimafiaDuemila
di Luigi de Magistris - 9 giugno 2009
Abbiamo raggiunto un risultato storico. Utilizzo il plurale perché senza il sostegno della rete e della società civile oggi non sentirei spirare questo vento di cambiamento che invece si diffonde per il Paese. L’ho sentito e lo sento, questo vento di cambiamento, aleggiare nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro; tra la gente dei mercati e delle strade con cui ho parlato; tra gli studenti delle scuole e delle università con cui mi sono confrontato. Dal Nord al Sud il desiderio di un’altra Italia, trasparente e pulita, onesta e giusta, è cresciuto giorno dopo giorno. Come pianta nuova, i semi per questa nascita sono stati gettatti da ciascuno di voi. Siete stati la marea che mi ha trasportato in due mesi intensi, senza sosta, senza risparmio di energie ed entusiasmo. Qualcosa di insperato, che faccio fatica ancora adesso ad accettare come possibile, in queste ore in cui si concretizza un risultato elettorale straordinario. Di questo vi ringrazio e di questo mi faccio carico con l’impegno a continuare su questa strada su cui ci siamo incamminati. Dal Nord al Sud, in tutto il Paese, la forza del nostro sogno è infatti una ricchezza che non possiamo permetterci di disperdere, che non potete permettervi di disperdere. Il sogno di una Italia nuova comincia a farsi realtà già da oggi. Una realtà che abbiamo costruito insieme e che soprattutto costruiremo nel futuro. In una sola parola: GRAZIE.

lunedì 8 giugno 2009

De Magistris: Uniremo il Paese sul tema dei diritti e della Costituzione

Dal sito di AntimafiaDuemila
8 giugno 2009
E’ il giorno della raccolta. Dopo una lunga e intensa campagna elettorale Luigi de Magistris, Sonia Alfano, Rita Borsellino, Rosario Crocetta ... e speriamo (mentre siamo in attesa dei risultati definitivi) altri uomini di valore che ANTIMAFIADuemila, per la prima volta, ha deciso di sostenere escono vincitori da una tornata elettorale che ha registrato una sconfitta per le aspettative del Popolo della Libertà e per il centrodestra in generale. E che ha visto, come unico vero grande vincitore, il partito dell’Italia dei Valori.
A tutti questi uomini e a queste donne, a cui abbiamo dato la nostra piena fiducia, vanno la nostra rinnovata stima qualunque sia il risultato.
A coloro che gli italiani onesti hanno scelto come propri rappresentanti al Parlamento Europeo, invece, i nostri più sentiti auguri di buon lavoro.
La redazione

Intervista a Luigi De Magistris di Monica Centofante:
Dott. De Magistris queste elezioni hanno rappresentato un grande successo per l’Italia dei Valori, che ha raddoppiato i voti e che praticamente, tra i partiti di opposizione, dimostra di essere l’unico che cresce.
Non c’è dubbio il risultato è ottimo, straordinario ed è solo l’inizio. In queste settimane, in questi mesi abbiamo seminato tanto e i frutti li raccoglieremo più avanti. Noi vogliamo unire il Paese sul tema dei diritti, della Costituzione, della tutela dei più deboli, della lotta alla criminalità organizzata, della legge uguale per tutti, dei finanziamenti europei che devono seguire uno sviluppo economico compatibile con l’ambiente.
Io sono estremamente entusiasta di questa campagna elettorale. La quale dimostra che quando si vuole, anche con pochi mezzi, con poche persone, ma con grande entusiasmo si può dare una svolta epocale a questo Paese.
Possiamo parlare anche di un suo successo personale, perché dai primi pronostici pare che le preferenze per lei siano state tantissime. E l’elemento di novità è che state raggiunte soprattutto attraverso la rete.
Pare di sì. Io non ho i dati definitivi, ma una grossissima novità di queste elezioni e di questo risultato che riguarda la mia persona è dato da un grandissimo voto di opinione, da una straordinaria partecipazione della società civile a dimostrazione che la democrazia partecipativa è un elemento fondamentale della politica, da uno straordinario risultato della rete. Questa è una grandissima novità, internet, ma anche, non dimentichiamolo, la contaminazione sociale, gli incontri che ho avuto, i dibattiti con il pubblico, il percorrere il Paese dal nord al sud fuori dai salotti della propaganda di regime, tra la gente, ascoltando. Credo che questo sia un segnale di grande democrazia e un grande motivo di speranza per il futuro di questo Paese. Io penso che un’altra Italia è possibile ed ognuno si deve rendere conto che può essere protagonista di questo grandissimo percorso di cambiamento.
Nel corso della campagna elettorale lei ha parlato spesso di un nuovo modello morale e culturale che va posto in alternativa al berlusconismo e al sistema castale. Quali sono i prossimi passi che muoverà e muoverete in questo senso?
Non c’è dubbio, noi lavoreremo subito, già da oggi, perché dobbiamo costruire innanzitutto una classe dirigente su tutto il territorio nazionale che sia adeguata a raccogliere questa grandissima responsabilità che gli elettori ci affidano. Una distribuzione sul territorio. Ognuno può dare il suo contributo e questo è assolutamente indispensabile.
In Europa, poi, daremo subito dei segnali fondamentali sulla lotta alla criminalità mafiosa, chiedendo la verità sulle stragi, il corretto utilizzo dei fondi europei. Abbiamo le idee molto chiare, anche sul tema dell’informazione e su altro. Gli italiani possono stare tranquilli e chi ci ha votato può stare certo di avere messo il suo voto in cassaforte.
Rimaniamo sul tema delle stragi. Lei, già durante la campagna elettorale, ha dichiarato più volte che dall’Europa cercherà di fare luce sulle stragi del ’92 e ’93 e che il suo appoggio andrà ai magistrati che stanno conducendo delicate indagini sulla trattativa tra Cosa Nostra e pezzi dello Stato.
Non solo confermo quello che ho detto, ma confermo un dato che secondo me è fondamentale. Porterò al Parlamento Europeo il ricordo delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio e di tutte le vittime di mafia e chiederò al Parlamento Europeo di aiutare i magistrati italiani a far luce sulle stragi di mafia, sui mandanti politici, sui mandanti occulti e su tutto ciò che di oscuro, torbido e criminale ruota attorno a queste stragi.
C’è un messaggio che vuole dare ai suoi elettori?
Sì io voglio chiedere a tutti di contribuire a questo percorso politico. Tutte le persone che hanno entusiasmo, che hanno passione civile, che hanno voglia devono essere consapevoli che possono dare il loro contributo e che io aspetto solamente loro notizie, il loro entusiasmo e le loro idee.
Grazie e buon lavoro.

Luigi De Magistris eletto ringrazia il blog di Beppe Grillo

Luigi De Magistris è Parlamentare europeo


a Catanzaro ha fatto balzare IDV al 18%, e questo è un risultato quasi commovente per il suo significato

Risultati. Primi commenti di Luigi De Magistris



Trovo sul blog di Alessio e pubblico subito. Sono proprio contenta dei risultati, a questo punto è assai probabile che Luigi De Magistris sia eletto al Parlamento Europeo e possa rappresentare un'Italia molto diversa da quella che sono abituati a sopportare i parlamentari europei.

venerdì 8 maggio 2009

Il silenzio di Santoro

Purtroppo, tanto per citare nuovamente il rapporto Freedom House 2009, anche AnnoZero, ultimo baluardo dell'informazione, diventa un programma semi-libero, sacrificando un giornalista indipendente per la propria sopravvivenza. Vauro (per fortuna) non è stato epurato da AnnoZero, ma in cambio il buon Santoro ha deciso di sacrificare Vulpio per poter restare in RAI (ricordate il discorso sulla 'puntata riparatrice'?).
Tutto questo si evince dalle parole di Paolo Mieli, false senza contraddittorio, nella puntata di Anno Zero del 23 Aprile (pensate un po': sulla libertà dell'informazione!) e dall'articolo dello stesso Vulpio, che riporto qui di seguito.

dal blog di Carlo Vulpio
Il silenzio è d'oro, anche quello di Santoro
06/05/2009

Il gip di Salerno proscioglie de Magistris e Vulpio. Il Tar Lazio dà ragione a Forleo. Il tribunale del Riesame di Roma scagiona Genchi

Lo avete letto da qualche parte? Ve lo ha detto qualche tv o qualche radio? No, non lo sapete.

Forse qualcuno di voi lo sa, ma giusto perché ha scovato la notizia fra le “brevi”, poche righe e frettolose, o perché avrà letto l’unico articolo che si è occupato della vicenda, raccontandola però in maniera deformata e maliziosa.

E’ successo che io, il giudice Luigi de Magistris, il consulente Gioacchino Genchi e il giudice Clementina Forleo abbiamo avuto tutti ragione, purtroppo, nei diversi procedimenti aperti contro ognuno di noi. Perché purtroppo? Perché dovevamo vederci riconosciuta questa ragione “prima”, non dopo.

Io e de Magistris eravamo accusati di rivelazione di segreti d’ufficio, ma i giudici hanno detto che non era vero.Così Genchi. Accusato di essere un super spione fuorilegge, l’uomo che per Rutelli e Berlusconi era addirittura all’origine del “più grande scandalo della storia repubblicana”, Genchi è stato riconosciuto innocente.E Forleo? Il Tar del Lazio le ha dato finalmente ragione. La sentenza con cui il Csm l’ha trasferita a Cremona, ha detto il tribunale amministrativo, è ingiusta, va cancellata, e Forleo, se lo volesse, potrebbe tornare a Milano anche subito.

Ma chi ha raccontato tutto questo? Perché per queste (e altre) vicende nessuno in Italia sente il dovere di fare un giornalismo onesto, quello che in America si individua con la splendida definizione di “honest journalism”?

Eppure c’è stato un linciaggio a reti e giornali unificati durato mesi e mesi, nel silenzio di giornalisti “liberi”, magistrati “indipendenti” e politici “onesti”. Eppure per ognuno di noi è cambiata la vita, perché quando accadono certe cose nulla è più come prima. Eppure lo avevamo detto e qualche volta anche urlato, non è che ce ne stiamo accorgendo adesso.

Non c’è stato niente da fare. Ci danno ragione soltanto ora, cioè “dopo”. E tuttavia, nemmeno questo basta affinché un tg qualsiasi, un giornale qualsiasi, un talk show qualsiasi racconti - ma per intero, senza omettere nulla e senza “dimenticare” nessuno – come sono andate a finire quelle vicende che hanno causato il trasferimento di Forleo e de Magistris, la revoca dell’incarico a Genchi, la decisione del direttore del giornale per il quale lavoro di “sollevarmi” dall’incarico per le inchieste di cui mi stavo occupando.

Pensate, non lo ha fatto nemmeno Michele Santoro. Nella puntata di Anno Zero sull’informazione, in cui si sarebbe dovuto parlare di giornalismo “sdraiato” e “oscurato”, Santoro non ha trovato un minuto, un secondo, un attimo, per chiedere ai suoi ospiti – che so, a Paolo Mieli per esempio – com’è che il 3 dicembre 2008 mi hanno improvvisamente fatto smettere di scrivere su quelle inchieste che sono state all’origine dei guai di de Magistris, Forleo e Genchi, e che io seguivo da due anni.

Un dibattito sul giornalismo oscurato che non parli del più clamoroso caso di oscuramento degli ultimi vent’anni, come dimostra la catena di sant’Antonio di rimozioni e trasferimenti che ne è seguita, è un’operazione ardita. Spiace dirlo, ma quella puntata di Anno Zero non è stata un esempio di “honest journalism”.

Una volta Marco Travaglio, ospite di Daniele Luttazzi, disse che la differenza tra la Francia (dov’era in visita il premier Berlusconi) e l’Italia, per quelli che fanno il nostro mestiere, era che in Francia i giornalisti fanno domande. Ecco, io non so perché nemmeno lui abbia fatto una domanda, una sola, agli ospiti della trasmissione – che so, a Paolo Mieli per esempio.

Sono portato a credere che Santoro possa averglielo impedito, e infatti Travaglio nella sua rubrica ha fatto un eccellente intervento su Genchi. Ma poiché non so se sia andata davvero in questo modo, giuro che appena vedo Marco glielo chiedo.

Nemmeno Vauro, che io (come tanti altri) ho difeso quando è stato sospeso, ha fatto sentire la sua voce, o almeno il graffio della sua matita. Vauro, sospeso per una settimana, ha ricevuto (giustamente) tanta solidarietà pubblica. Io, sospeso “ad interim” e abrogato da Anno Zero come si sbianchetta una foto compromettente, non ho ricevuto nemmeno una telefonata di solidarietà privata da Vauro.

Nessuna telefonata nemmeno da Michele Santoro. Al mattino, il giorno della puntata sull’informazione, gli avevo anche inviato un sms. Nessuna risposta anche all’sms. Giuro: non gli ho mai fatto niente di male, né mai ho avuto screzi con lui. Anzi.

Non so cosa sia accaduto prima di quella puntata di Anno Zero. E forse non voglio nemmeno saperlo. Ma poiché non si tratta di un fatto personale, per principio e per rispetto di tutti quelli che mi seguono sul blog e hanno letto il mio libro “Roba Nostra” non posso anch’io far finta di nulla.E quindi, per ora, almeno una domanda la faccio: sarà stata questa la puntata “riparatrice” che era stata chiesta a Santoro per evitare rogne? Tipo un trasferimento, una sospensione, una sollevazione dall’incarico?

martedì 5 maggio 2009

Europee: Forleo, candidatura De Magistris e' una rivoluzione

comunicato ANSA tratto da: http://www.antimafiaduemila.com/index.php?option=com_content&task=view&id=15562&Itemid=48

5 maggio 2009Catanzaro.

"La candidatura di Luigi de Magistris, al di là del colore politico, è una rivoluzione". Lo ha detto il gip di Cremona Clementina Forleo parlando a Catanzaro ad un'iniziativa su "Etica e politica, legalità e istituzioni" alla presenza dell'ex pm di Catanzaro candidato alle europee per l'Italia dei Valori. "Sono qui - ha aggiunto Forleo - perché ritengo che la scelta di De Magistris sia condivisibile e da appoggiare. Fare il magistrato non significa solo scrivere sentenze o celebrare udienze. Antonio Di Pietro ha capito che quella di De Magistris é una candidatura di grande importanza di un magistrato, costretto a compiere questa scelta, perché ha avuto il coraggio di scoperchiare pentole che non doveva scoperchiare". Per il magistrato "quello che è accaduto a Catanzaro è scandaloso. Il potere con la 'p' maiuscola ha necessità, per sopravvivere, di un'informazione non all'altezza e di una magistratura servile. Purtroppo una grossa fetta del potere giudiziario è colluso con i potentati politici e economici per qusto bisogna liberare il Csm dalle logiche clientelari, politiche e di potere". Sulle intercettazioni Forleo ha manifestato la speranza che "non vengano eliminate, anzi che si infittisca la possibilità di utilizzarle. Spero che la riforma non vada in porto". ANSA

martedì 28 aprile 2009

Prosciolto Luigi De Magistris. Ora pretendiamo le scuse ufficiali

da http://www.antimafiaduemila.com/index.php?option=com_content&task=view&id=15314&Itemid=48
di Redazione - 28 aprile 2009“Non ho ancora avuto modo di leggere il provvedimento ma è l’ulteriore conferma dell’assoluta correttezza del mio operato ... ... e nel contempo della attività di ostacolo e di interferenza alle mie inchieste che mi hanno costretto a lasciare la magistratura”.Così il Dott. Luigi De Magistris, magistrato e candidato alle prossime Europee, ha commentato ad ANTIMAFIADuemila la notizia del suo proscioglimento dalle accuse mosse contro di lui dagli indagati dell’inchiesta Toghe Lucane.La notizia dell’archiviazione, resa nota dall’ufficio stampa dell’Italia dei Valori, è di pochi minuti fa. “Con il provvedimento emesso dal gip di Salerno Maria Teresa Belmone – si legge nella nota – è stata provata l'assoluta correttezza e gli ostacoli posti alle inchieste dell'ex pm Luigi de Magistris. Il gip di Salerno Maria Teresa Belmonte ha accolto le richieste di archiviazione presentate dalla procura di Salerno in riferimento alle accuse che erano state mosse a Luigi de Magistris, all' epoca sostituto procuratore di Catanzaro, nell'ambito del procedimento 'Toghe lucane'. Le indagini hanno anche dimostrato le gravi interferenze subite dal pm nel condurre le sue inchieste".La redazione di ANTIMAFIADuemila apprende con gioia la notizia e chiede le scuse ufficiali da parte di quanti - Csm in primis - hanno in questi ultimi anni attaccato il magistrato con accuse sempre smentite dalle indagini svolte sul suo conto.

lunedì 13 aprile 2009

Il peggior politico

Partecipo all'iniziativa del 'blog di Alessio' per votare il peggior politico dell'anno passato. Tra i 10 nominati: Angelino Alfano, Silvio Berlusconi, Mara Carfagna, Francesco Cossiga, Antonio Di Pietro, Maria Stella Gelmini, Rosa Russo Iervolino, Raffaele Lombardo, Clemente Mastella, Renato Schifani, Walter Veltroni, il mio voto va a Clemente Mastella:
  • per aver assoggettato al governo, con aumenti e carriere, diversi membri del CSM (durante il suo mandato come ministro della giustizia nel governo Prodi), dando inizio al degrado dell'organo di autogoverno della Magistratura;
  • per le vicende campane nelle quali è coinvolto insieme alla moglie;
  • per aver contribuito al trasferimento dell'ex pm De Magistris, non permettendo allo stesso di portare a termine le indagini calabresi nella quali Mastella era coinvolto, cosa che costituisce di per sé un'ammissione di colpa;
  • per aver fatto cadere il governo Prodi, dimettendosi con un discorso vergognoso, che purtroppo i nostri parlamentari hanno applaudito in maniera bipartisan;
  • (fatto di quest'anno, ma assai rilevante) per essersi candidato alle elezioni europee con il PDL.

Mi dispiace molto di non poter votare anche Angelino Alfano, Mara Carfagna, Raffaele Lombardo, Renato Schifani, Walter Veltroni e naturalmente Silvio Berlusconi.

venerdì 3 aprile 2009

Carlo Vulpio e Luigi De Magistris a Matera

E' da diversi giorni che non scrivo sul blog, tra l'altro avrei anche voluto parlare della manifestazione di sabato scorso 28 Marzo davanti alla Questura di Roma, a sostegno di Gioacchino Genchi. E' stato un incontro molto toccante, nel quale ho avuto l'occasione di stringere la mano a Salvatore Borsellino, Sonia Alfano e Benny Calasanzio e di parlare con persone con le quali avevo avuto a che fare, fino ad ora, solo on-line: i giornalisti di AntimafiaDuemila, Pietro Orsatti di Left, alcuni frequentatori del blog di Felice Lima 'Uguale per tutti'. La mia volontà di continuare ad essere una cittadina attiva ne è uscita rafforzata.

Ai lucani che avessero l'occasione di leggermi, segnalo la conferenza di domenica prossima 5 aprile 2009 a Matera, organizzata dal giornalista Nicola Piccenna, alla quale interverranno Luigi De Magistris e carlo Vulpio, oltre al penalista Leonardo Pinto. La conferenza si terrà alle ore 10:00 presso il Cinema Teatro Duni, in via Roma.

Ci vediamo sabato

giovedì 19 marzo 2009

Flores d’Arcais: De Magistris, un magistrato esemplare, un candidato esemplare

Concordo appieno con tutte le posizioni espresse da Paolo Flores nell'intervista che segue. Anch'io ho creduto e sperato in una lista di 'Micromega' da affiancare a Idv; in mancanza di questa, mi auguro comunque che Luigi De Magistris, Carlo Vulpio e Sonia Alfano riescano a portare in Europa il grido disperato della Società Civile italiana.

Da:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/flores-darcais-de-magistris-candidato-esemplare/
Elezioni europee
Flores d’Arcais: De Magistris, un magistrato esemplare, un candidato esemplare
di Alessandro Calvi, da il Riformista, 19 marzo 2009
Non ha neppure fatto in tempo a candidarsi che risulta indagato dalla Procura di Roma per concorso in abuso d’ufficio e interruzione di pubblico servizio insieme ad altri sette magistrati della procura di Salerno. Ma quella di Luigi De Magistris è, spiega Paolo Flores d’Arcais, una candidatura «ottima». Da sola, però, non sarà in grado di evitare la «dissipazione del patrimonio potenziale» al quale l’Italia dei Valori avrebbe potuto puntare se avesse accolto la proposta ricevuta proprio da Flores d’Arcais e da Andrea Camilleri. L’"incidente" con Di Pietro, però, è ormai chiuso. Mentre il Pd resta quello di sempre, nonostante l’arrivo di Franceschini.
Cosa ne pensa della candidatura di De Magistris?
Ottima.
Però De Magistris è indagato. Non era Di Pietro a chiedere di lasciare fuori dalle liste elettorali indagati e condannati?
Una domanda di questo genere è tipica di chi ormai descrive il mondo alla rovescia, come è avvenuto a proposito di queste vicende…
Si riferisce alla "guerra" tra le procure?
Non c’è nessuna guerra tra procure, c’è una procura, quella di Salerno, che si comporta come è scritto in ogni tribunale - "La legge è uguale per tutti" - e una procura, quella di Catanzaro, della quale la procura di Salerno dimostra la sistematica violazione di quel principio. Nessuna guerra, questa è disiniformacija, da scrivere alla russa, messa in atto dalla maggior parte del giornalismo italiano. De Magistris in tutte queste vicende è una vittima, un perseguitato, oltre che un magistrato esemplare. O forse proprio perché magistrato esemplare.
Lui ha spiegato che non tornerà in magistratura.
Mi sembra una posizione esemplare, proprio come fu esemplare quella di Di Pietro che si dimise da magistrato prima di entrare in politica.
Già, ma su questo è tornato ad accendersi il dibattito. Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, ha chiesto che «venga stabilito il divieto di rientrare nel mondo giudiziario e garantita, a domanda, la mobilità nella pubblica amministrazione», con ruolo diverso. «La pubblica amministrazione - ha spiegato - recupera un patrimonio di esperienze e professionalità e la magistratura perde un giudice divenuto parte».
Da anni scrivo che un magistrato una volta che si candidi per una carica politica dovrebbe uscire dalla magistratura. Gli unici due magistrati che lo hanno fatto sono stati Di Pietro ieri e De Magistris oggi. Evidentemente, Mancino considera questi due magistrati come l’esempio che tutti gli altri dovrebbero seguire. Quello che invece mi sembra censurabile nelle affermazioni di Mancino è la seconda parte, come se nella pubblica amministrazione non ci fosse il dovere della imparzialità.
Di Pietro ieri ha annunciato anche il giornalista del Corriere della Sera Carlo Vulpio. Ritiene soddisfacente il profilo che il leader dell’Idv sta dando alla lista che presenterà alle europee?
Non si fanno, ovviamente, valutazioni in blocco. Ma anche la candidatura di Vulpio mi pare ottima. Se De Magistris incarna perfettamente il magistrato-magistrato, Vulpio incarna perfettamente il giornalista-giornalista, quello che ha come bussola il rispetto delle verità dei fatti. Proprio per aver raccontato con scrupolo ed esattezza quanto avveniva nell’ambito di quelle inchieste, quell’incarico gli è stato tolto dal suo giornale, il Corriere della Sera. Noi su Micromega le vicende dei magistrati-magistrati le abbiamo sempre raccontate come elementi del quotidiano affossamento della democrazia italiana. Che persone così vadano in Europa sulla spinta di un mare di voti di cittadini democratici - come mi auguro - avrà un doppio valore perché aiuterà un’Europa disattenta a conoscere le macerie in cui il regime di Berlusconi sta riducendo l’Italia.
Sembra soddisfatto di come si sta muovendo Di Pietro. Ma tra lei e il leader dell’Idv ultimamente qualcosa era andato storto con il rifiuto della sua proposta elettorale.
La proposta fu avanzata a una tavola rotonda pubblica insieme ad Andrea Camilleri. Di Pietro era sembrato molto disponibile. L’idea era che un settore della società civile si autoorganizzasse e desse vita a una lista nuova insieme all’Idv. Poi, Di Pietro ha detto che per lui questo era impossibile. Penso che sia un errore, glielo ho ripetuto in tutti i modi perché, come dicono tutti i sondaggi, esiste un settore di delusi dal Pd, quantificato da Ilvo Diamanti in 4 o 5 milioni di elettori che non voteranno più Pd e che devono decidere se restare a casa o votare altro. Quello che farà Di Pietro, che comunque è meritorio, convincerà solo una parte di quegli elettori, purtroppo. E quindi dissiperà l’altra parte del patrimonio potenziale.
E quel patrimonio potenziale potrebbe tornare al "nuovo" Pd di Franceschini?
Il Pd di Franceschini è ancora il Pd di D’Alema, Rutelli, Veltroni, Marini, e Binetti. Tanto è vero che su questo orrore medioevale che è la legge Calabrò che ci toglie il diritto di decidere persino sull’ultimo periodo della nostra vita, parte dei parlamentari del Pd voteranno a favore o si asterranno e non verranno cacciati con disgusto dal partito. Anzi, si parlerà di libertà di coscienza. Il fatto che sono bastate alcune parole - ancora prive di riscontro nei fatti - non più subalterne alla logica dell’inciucio per far risalire di 3 punti il Pd nei sondaggi è l’ennesima dimostrazione che il centrosinistra potrebbe tornare a vincere se seguisse proprio quella politica che inutilmente con Camilleri, Travaglio, Tabucchi da anni su Micromega cerchiamo di esporre come l’unica politica democratica in Italia.
Anche con Di Pietro e De Magistris?
Anche con Di Pietro e De Magistris, ovviamente.
(19 marzo 2009)

mercoledì 18 marzo 2009

Luigi De Magistris: 'Perché mi candido'

video tratto da
http://www.youtube.com/user/AntimafiaDuemila

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martedì 17 marzo 2009

Luigi De Magistris in Europa

Ho appena appreso della candidatura di Luigi De Magistris alle elezioni europee, come indipendente nelle liste di Italia dei Valori. Credo che questa è per il nostro Paese un'opportunità da non perdere.
Pubblico il video di autopresentazione di LDM, tratto da http://www.antoniodipietro.com/2009/03/luigi_de_magistris_in_europa.html
insieme al commento che ho inviato al blog di Antonio Di Pietro.



"Questa sì che è una bella notizia. Luigi De Magistris è l'icona di un'Italia diversa, pulita e coraggiosa, e quindi è una grande speranza per chi vorrebbe cambiare questo Paese. Spero che molti Italiani se ne rendano conto. Desidero anche esprimere la mia solidarietà a Sonia Alfano per le minacce da lei ricevute, insieme ad una grande preoccupazione per l'indifferenza di chi dovrebbe proteggerla."

sabato 28 febbraio 2009

La difesa di Gioacchino Genchi

Pubblico un articolo di Monica Centofante, redattrice di AntimafiaDuemila, che sta seguendo con molta attenzione la vicenda del pm Luigi De Magistris e del consulente tecnico Gioacchino Genchi.
L'articolo è stato segnalato il 26 febbaio dal blog di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, http://www.19luglio1992.com

24 febbraio 2009 a cura di Monica Centofante
da www.antimafiaduemila.com
Caso De Magistris: Prodi come Mastella
Una relazione del consulente Gioacchino Genchi spiega perché non vi furono irregolarità nelle acquisizioni dei tabulati delle utenze cellulari in uso al senatore, all’ex presidente del Consiglio e ad altri parlamentari.

Anche Romano Prodi è pronto a uscire di scena. La Procura Generale di Catanzaro, com’era prevedibile, ha chiesto l’archiviazione della sua posizione - e di quella di altri nove indagati - nell’ambito dell’inchiesta Why Not. Con una richiesta al gip racchiusa in 36 pagine, nelle quali si leggerebbe: “Può escludersi che l’on. Romano Prodi abbia mai fatto parte di quel gruppo di persone indicato quale ‘comitato di San Marino’: dette persone erano solo di area politica riconducibile all’on. Prodi”. E ancora: i dati acquisiti “non consentono in alcun modo di ritenere la sussistenza di un effettivo coinvolgimento dell’ex premier nelle manovre affaristiche di Antonio Saladino”, nei cui confronti è stato invece emesso avviso di conclusione indagini.
La notizia è stata diramata ieri dall’agenzia Ansa e ripresa da alcuni quotidiani con tanto di consueto attacco alle inchieste svolte dall’allora pm di Catanzaro Luigi De Magistris con l’ausilio delle consulenze tecniche del dott. Gioacchino Genchi.
Nelle 36 pagine – che aspettiamo di leggere, ma che ci sembrano obiettivamente poche per dimostrare l’insussistenza di indizi probatori emersi in un complesso groviglio di rapporti e intrecci societari – è scritto che gli accertamenti svolti dalla Procura generale di Catanzaro sui tabulati acquisiti da Genchi hanno portato “ad evidenziare, nei confronti delle utenze riferite alla Presidenza del Consiglio, le stesse irregolarità segnalate nel corso della verifica sull’utenza in uso al sen. Mastella”.
Irregolarità – lo ribadiamo ancora una volta - già smentite dai giudici di Salerno Apicella, Nuzzi e Verasani nel documento di sequestro probatorio che ha portato alle perquisizioni dello scorso 2 dicembre. E giudicato perfettamente legittimo dal Tribunale del Riesame di Salerno.
Apicella, Nuzzi e Verasani - che al pari di De Magistris hanno dovuto subire l’onta delle immotivate sanzioni disciplinari – erano giunti alla conclusione che non vi era stato alcun “abnorme” comportamento da parte dell’allora pm De Magistris e del consulente Genchi e che la loro condotta, al contrario, era risultata “formalmente e sostanzialmente aderente al dettato normativo”, dopo indagini scrupolose ed accurate. Nel caso specifico: quelle relative all’acquisizione dei tabulati dell’utenza cellulare poi risultata in uso all’allora ministro Clemente Mastella sono perfettamente spiegate in una relazione dello stesso consulente Genchi, risalente al 4 febbraio del 2008 che, da sola, vale a sgombrare il campo da qualsiasi dubbio sulla correttezza del suo operato e di quello del dott. De Magistris