Visualizzazione post con etichetta Giorgio Napolitano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giorgio Napolitano. Mostra tutti i post

domenica 4 ottobre 2009

Anche questa volta mi trovo d'accordo con Di Pietro

E' vero che il governo può riproporre la stessa legge al Presidente e la seconda volta questi è obbligato a firmare, ma il veto ha un'altissima valenza simbolica nei confronti del Paese e dell'opinione pubblica.

dal blog di Antonio Di Pietro

3 Ottobre 2009
Firma che ti passa

“Nella Costituzione c'è scritto che il presidente promulga le leggi. Se non firmo oggi il Parlamento vota un'altra volta la stessa legge ed è scritto che a quel punto io sono obbligato a firmare. Se mi dite non firmare, non significa niente" queste sono le parole di un Presidente della Repubblica che in questa legislatura ha firmato di tutto e lo ha fatto spesso entro le 24 ore. Non è vero che “non firmare” non significa nulla, i gesti della prima carica dello Stato hanno una forte valenza per la democrazia e per l’immagine delle istituzioni. Se questo è il pensiero di chi la rappresenta oggi, mi domando allora cosa ci stia a fare Giorgio Napolitano dov’è. Se questa è la considerazione delle funzioni spettanti al suo ruolo, se firma perché “tanto poi dovrà firmare”, allora lasciamo promulgare le leggi al Parlamento e smettiamola con le pantomime. Il Capo dello Stato non avrebbe dovuto firmare l’amnistia fiscale, né tanto meno negarne la gravità prima di farlo. Questa porcata non andava promulgata, e se fosse stata ripresentata invariata, un Presidente della Repubblica, firmando, avrebbe dovuto spiegare alla nazione che l’arroganza del governo, e di una certa opposizione, privava delle sue prerogative anche la Presidenza della Repubblica.Il 2 ottobre il governo Berlusconi IV, con il voto di fiducia, avrebbe potuto togliere le tende e tornare a casa riportando il Paese alle urne. Per soli 20 voti l’Italia ha perso questo importante treno su cui viaggiava, oltre al proprio futuro, ed è stato approvato lo scudo fiscale. Venti voti di deputati del Pd e dell’Udc, e, con rabbia devo riconoscere, anche di un deputato Idv. Gli italiani sono stati fregati da 32 escort ‘da Parlamento’ che si sono svendute a questa vergogna. In quest’indimenticabile 2 ottobre ci sono stati 24 assenti del Pd, 7 dell’Udc ed uno dell’Idv, qualche ora prima, molte delle stesse facce avevano già boicottato il voto sulla mozione di costituzionalità dello scudo stesso. Non accetto lezioni sul rispetto delle istituzioni dai tanti doppiopetto che dicono di fare opposizione in Parlamento ma che al momento opportuno, quello del voto, ritirano la mano e l’unica a cosa che sanno fare è denigrare ed inveire contro chi l’opposizione, quella dei fatti, la conduce senza sosta dentro e fuori il Parlamento: l’Italia dei valori. Le lezioni impartite dal Pdl, Fini incluso, quelle sono il canto delle sirene di Ulisse, non bisogna ascoltarle, ma chi si traveste da salvatore della patria, manifestando in Piazza del Popolo per difendere la democrazia a parole, salvo poi assassinarla nei fatti in un’aula del Parlamento, non merita la stima dei giusti bensì l’ira degli onesti
Nasce il MOVIMENTO 5 STELLE: oggi ore 15 diretta streaming dal blog

Ieri ho partecipato alla manifestazione in Piazza del Popolo a Roma di cui ho trasmesso la diretta streaming dal mio blog e dal sito dell’Italia dei Valori. Un’imponente ed importante manifestazione che testimonia che il Paese c’è ancora e che aspetta un segnale per tornare a sperare, segnale che Italia dei Valori sta dando e darà ogni giorno più forte.
Oggi ci sarà un’altra manifestazione importante, che sta passando nel silenzio di regime, che non ha avuto trenta giorni di prime pagine di la Repubblica ma che son certo sarà seguita da migliaia di cittadini: la presentazione del Movimento a 5 Stelle di Beppe Grillo allo Smeraldo di Milano. Anche di questo evento trasmetterò la diretta streaming oggi alle 15:00 dal mio blog, ed anche di questo importante fatto politico spero che domani l’informazione, che è scesa in piazza per urlare la propria libertà ed indipendenza dal potere, dia il dovuto spazio nei propri servizi lunedì, altrimenti in Piazza del Popolo ieri si è celebrata la festa di una delle tante lobby dell’informazione. Auguri Beppe.

giovedì 11 giugno 2009

Il presidente Napolitano e i magistrati “protagonisti”

Ripeto: Napolitano ha perso l'ennesima ottima occasione per stare zitto. Ecco un articolo di Marco Travaglio in proposito, su l'Unità di oggi.

Mentre il presidente del Consiglio definisce «grumi eversivi» e «nemici politici» i giudici che han condannato il suo amico David Mills per essere stato corrotto da lui, impunito e impunibile per Lodo ricevuto; mentre racconta che suo padre, grande educatore, «mi diceva sempre: se vuoi far del male al prossimo devi fare il delinquente, o il pm, o il giornalista»; mentre impone alle Camere di abolire, senza discutere, le intercettazioni e la cronaca giudiziaria; mentre il procuratore di Napoli sottrae al pmtitolare, avoca a sé e stralcia le indagini sul sottosegretario Bertolaso per la truffa dei rifiuti «per non intralciare l’azione del governo»; mentre il procuratore di Verona che indaga sui nazisti viene pestato in strada dai nazisti; mentre partiti mandano al Parlamento europeo 4 pregiudicati e una decina di indagati, anche per mafia; mentre la Procura di Roma si arrampica sugli specchi per far archiviare il caso Berlusconi-Saccà e sequestrare per «violazione della privacy» le foto che ritraggono il premier con nani e ballerine aviotrasportati su aerei di Stato; mentre non si trova quasi più nessun pm che indaghi sui potenti o protesti contro le leggi che lo disarmano; mentre l’Anm non osa neanche pronunciare la parola «sciopero» e il Csm si dedica a cacciare anziché a difendere le poche toghe scomode superstiti; ecco, mentre accade tutto ciò, il capo dello Stato va al Csm e denuncia il «comportamento impropriamente protagonistico» di certi magistrati e gli «elementi di disordine e tensione che purtroppo si sono clamorosamente manifestati in talune procure». Magari.

Ecco perché mi vergogno del Capo dello Stato italiano

Sono stata colpita (ancora una volta negativamente) dalle parole di Giorgio Napolitano sull'argomento magistratura e ancora una volta sono vicina a Luigi De Magistris: Napolitano faccia nomi e cognomi.
Dal sito di AntimafiaDuemila traggo questa ANSA:
De Magistris: ''Pm protagonisti? si facciano i nomi e cognomi''
Roma, 10 giugno 2009
Il neo-eletto all'Europarlamento ... ... Luigi De Magistris (Idv), ai microfoni di Radio Radio, prende posizione sul monito del presidente Napolitano. L'ex pm ha premesso che intanto occorre distinguere tra pm protagonisti "oggettivi" che lo diventano per aver contrastato il crimine come Falcone e Borsellino e protagonisti "soggettivi" che, invece, sono in cerca soltanto di una ribalta mediatica. "Non so - ha affermato De Magistris - perché Napolitano abbia sentito l'esigenza di parlare di protagonismo della magistratura in questo modo: si facciano nomi e cognomi di quei giudici che usano in modo improprio la loro funzione". Rincarando la dose, l'ex pm ha puntato il dito contro il Csm, a suo avviso "poco attento a quelle sacche di delittuosità, connivenza e collusione che ci sono all'interno della magistratura e che fino ad ora non sono state individuate con la stessa solerzia con la quale sono stati colpiti alcuni giudici come la dottoressa Forleo e i magistrati di Salerno".ANSA