Grazie al forum degli "Amici di Beppe Grillo" di Roma ho scoperto l'arcano sulla non-elezione di Vulpio. Il forum titola: 'CARLO VULPIO SACRIFICATO DA IDV!...era il quinto in assoluto come numero di preferenze su 7 eletti! Ma Di Pietro che mi combini? Criteri trasparenti please! Non mosse di partito!'
Dobbiamo sempre controllare i nostri eletti. Non per demolire il loro (probablmente difficile?) operato, ma per non farci prendere in giro DA NESSUNO.
Ecco le preferenze di Idv nella circoscrizione Nord Ovest, dal sito del Ministero dell'Interno
Candidato
Luogo e data di nascita
Preferenze
DE MAGISTRIS LUIGI
NAPOLI, 20 Giugno 1967
86.198
eletto
DI PIETRO ANTONIO
MONTENERO DI BISACCIA (CB), 02 Ottobre 1950
81.768
eletto
ALFANO SONIA
MESSINA, 15 Ottobre 1971
28.104
VATTIMO GIANTERESIO DETTO GIANNI
TORINO, 04 Gennaio 1936
14.951
VULPIO CARLO
ALTAMURA (BA), 28 Luglio 1960
8.791
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sabato 13 giugno 2009
venerdì 12 giugno 2009
Il virus benefico della libertà è la nostra “smodata” ambizione
Dal blog di Carlo Vulpio, il suo commento sui risultati elettorali interni a Idv. Io, ripeto, non voglio occuparmi di polemiche purtroppo sterili, vorrei invece andare avanti nelle battaglie, ad esempio quella per la libertà di informazione, così urgente oggi. Questo anche con il contributo, secondo me fondamentale, di Carlo. Cercherò di capire come fare, dicendo come sempre apertamente, se è il caso, a Di Pietro o a Beppe Grillo quello che c'è da dire.
Data articolo 11/06/2009
Autori Carlo Vulpio
Cari amici vicini e lontani, grazie.
Grazie, perché da adesso in avanti sappiamo che non siamo più soli. Anzi, che siamo esattamente 37.499. Un consenso enorme, di cui sono fiero, perché è un consenso che va moltiplicato almeno per cinque, in quanto è arrivato: 1) senza televisioni, 2) senza radio, 3) senza giornali, 4) senza apparati di partito, 5) senza quei blog che, al pari delle tv, berlusconiane e non, trasformano in “prodotto politico” persino un fustino di detersivo.
Sono, questi voti che mi avete dato, non 38.000, ma 200.000.
Sento il bisogno di ringraziarvi uno per uno, non solo perché mi avete votato, ma anche perché con me avete scelto una strada in salita. Una strada, come avevo detto “prima” delle elezioni, che non doveva “necessariamente” portare a occupare uno scranno a Strasburgo o altrove, ma che aveva la “smodata” ambizione di aprire un cammino nuovo in tutto il Paese. Una strada le cui pietre miliari sono i principi di democrazia, libertà, uguaglianza, legalità - effettivamente praticati, non soltanto declamati -, anche quando questo dovesse dispiacere a coloro che sono schierati dalla propria parte.
Democrazia, libertà, uguaglianza e legalità, però, non possono mai essere disgiunte dall’esercizio del senso critico di ognuno di noi, e questo vuol dire agire sempre con indipendenza di giudizio e autonomia di pensiero. Come, se permettete, ho fatto io - prima, durante e dopo questa mia avventura elettorale. E come, lasciatemelo dire, avete fatto voi, che mi avete scelto proprio perché non mi avete seguito “fideisticamente” (alla maniera di chi ieri recitava i pensieri di Mao o di Lenin, oggi gli slogan delle tv, o domani quelli dei blog, compreso il mio), ma mettendo in discussione tutto, con domande, interventi, repliche, dissensi, a volte vere e proprie “requisitorie” che volevano verificare la coerenza delle parole con i comportamenti.
E’ ovvio che per tenere fermi questi principi si pagano dei prezzi. Sempre. Nella sfera privata e nella sfera pubblica. Ma per questi principi – lo abbiamo visto persino in questa nostra campagna elettorale “eroica e in solitaria”, come l’ha definita il mio amico Francesco Toscano – vale la pena lottare. D’altronde, non è proprio per questi obiettivi che io stesso mi sono candidato? E allora, quanto vale un seggio in parlamento, in qualsiasi parlamento, di fronte al fatto che siamo riusciti a “mettere in circolo” il virus benefico della libertà, della trasparenza, della coerenza – anche in politica, sì -, e a dire ciò che avevamo da dire e diremo ancora, a quelli “di destra” e a quelli “di sinistra”, ai “nemici” e agli “amici”, agli “alleati” e agli “avversari”?
“Quel fresco profumo di libertà”, noi, non lo abbiamo smarrito e anzi cercheremo di estenderne il desiderio a tutti quelli che lo vorranno.
E dunque, opzioni “tecniche” ma alquanto frettolose per un seggio in una circoscrizione; “dissociazioni” in pubblico su ciò che si condivide in privato; sguardi dei tuoi amici che si girano dall’altre parte mentre nel pieno della battaglia le tue immagini e il tuo nome vengono cancellati da foto, filmati e manifesti; accordi plurimi e sottobanco di chi non penseresti mai andrebbe proprio con quello o quell’altro; sono brutte cose, certo, ma fanno parte della grande “Commedia Umana”, figuriamoci se possa restarne immune proprio l’agone politico e la sua macelleria quotidiana…
Ma tutte assieme, queste cose, non saranno in grado di abbattere ciò che abbiamo appena cominciato a costruire e che crescerà sano e forte perché noi 38.000 che ne valiamo 200.000 sappiamo ragionare. Ve lo avevo detto. La mia ambizione era molto, molto più grande di una qualunque campagna elettorale: era, ed è, quella di riprenderci in mano questo nostro Paese, a cominciare da ciò che ognuno di noi sa far meglio. E poiché io faccio il giornalista, cosa che credo di saper far meglio, questo vi dovevo anche in termini di “libertà e trasparenza dell’informazione”.
Infine, ma non ultima, eccovi la prova che Dio esiste ed è grande. A Ceppaloni ho preso ben cinque voti di preferenza. Tra qualche giorno torno lì e ringrazio anche loro.
Scadenza
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Il virus benefico della libertà è la nostra “smodata” ambizione
Data articolo 11/06/2009
Autori Carlo Vulpio
Cari amici vicini e lontani, grazie.
Grazie, perché da adesso in avanti sappiamo che non siamo più soli. Anzi, che siamo esattamente 37.499. Un consenso enorme, di cui sono fiero, perché è un consenso che va moltiplicato almeno per cinque, in quanto è arrivato: 1) senza televisioni, 2) senza radio, 3) senza giornali, 4) senza apparati di partito, 5) senza quei blog che, al pari delle tv, berlusconiane e non, trasformano in “prodotto politico” persino un fustino di detersivo.
Sono, questi voti che mi avete dato, non 38.000, ma 200.000.
Sento il bisogno di ringraziarvi uno per uno, non solo perché mi avete votato, ma anche perché con me avete scelto una strada in salita. Una strada, come avevo detto “prima” delle elezioni, che non doveva “necessariamente” portare a occupare uno scranno a Strasburgo o altrove, ma che aveva la “smodata” ambizione di aprire un cammino nuovo in tutto il Paese. Una strada le cui pietre miliari sono i principi di democrazia, libertà, uguaglianza, legalità - effettivamente praticati, non soltanto declamati -, anche quando questo dovesse dispiacere a coloro che sono schierati dalla propria parte.
Democrazia, libertà, uguaglianza e legalità, però, non possono mai essere disgiunte dall’esercizio del senso critico di ognuno di noi, e questo vuol dire agire sempre con indipendenza di giudizio e autonomia di pensiero. Come, se permettete, ho fatto io - prima, durante e dopo questa mia avventura elettorale. E come, lasciatemelo dire, avete fatto voi, che mi avete scelto proprio perché non mi avete seguito “fideisticamente” (alla maniera di chi ieri recitava i pensieri di Mao o di Lenin, oggi gli slogan delle tv, o domani quelli dei blog, compreso il mio), ma mettendo in discussione tutto, con domande, interventi, repliche, dissensi, a volte vere e proprie “requisitorie” che volevano verificare la coerenza delle parole con i comportamenti.
E’ ovvio che per tenere fermi questi principi si pagano dei prezzi. Sempre. Nella sfera privata e nella sfera pubblica. Ma per questi principi – lo abbiamo visto persino in questa nostra campagna elettorale “eroica e in solitaria”, come l’ha definita il mio amico Francesco Toscano – vale la pena lottare. D’altronde, non è proprio per questi obiettivi che io stesso mi sono candidato? E allora, quanto vale un seggio in parlamento, in qualsiasi parlamento, di fronte al fatto che siamo riusciti a “mettere in circolo” il virus benefico della libertà, della trasparenza, della coerenza – anche in politica, sì -, e a dire ciò che avevamo da dire e diremo ancora, a quelli “di destra” e a quelli “di sinistra”, ai “nemici” e agli “amici”, agli “alleati” e agli “avversari”?
“Quel fresco profumo di libertà”, noi, non lo abbiamo smarrito e anzi cercheremo di estenderne il desiderio a tutti quelli che lo vorranno.
E dunque, opzioni “tecniche” ma alquanto frettolose per un seggio in una circoscrizione; “dissociazioni” in pubblico su ciò che si condivide in privato; sguardi dei tuoi amici che si girano dall’altre parte mentre nel pieno della battaglia le tue immagini e il tuo nome vengono cancellati da foto, filmati e manifesti; accordi plurimi e sottobanco di chi non penseresti mai andrebbe proprio con quello o quell’altro; sono brutte cose, certo, ma fanno parte della grande “Commedia Umana”, figuriamoci se possa restarne immune proprio l’agone politico e la sua macelleria quotidiana…
Ma tutte assieme, queste cose, non saranno in grado di abbattere ciò che abbiamo appena cominciato a costruire e che crescerà sano e forte perché noi 38.000 che ne valiamo 200.000 sappiamo ragionare. Ve lo avevo detto. La mia ambizione era molto, molto più grande di una qualunque campagna elettorale: era, ed è, quella di riprenderci in mano questo nostro Paese, a cominciare da ciò che ognuno di noi sa far meglio. E poiché io faccio il giornalista, cosa che credo di saper far meglio, questo vi dovevo anche in termini di “libertà e trasparenza dell’informazione”.
Infine, ma non ultima, eccovi la prova che Dio esiste ed è grande. A Ceppaloni ho preso ben cinque voti di preferenza. Tra qualche giorno torno lì e ringrazio anche loro.
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giovedì 11 giugno 2009
Di Pietro spiega la non-elezione di Carlo Vulpio
Dal blog di Antonio Di Pietro
Non volto le spalle a Carlo Vulpio
Leggo dal blog che molti sostenitori sono rimasti delusi dall’esclusione del giornalista Carlo Vulpio dal Parlamento europeo e chiedono spiegazioni. Sono semplici da dare.
La mancata elezione di Carlo non è dovuta a decisioni adottate dal partito, ma si spiega alla luce di motivi prettamente tecnici e correlati al meccanismo delle preferenze.Vulpio si è candidato in quattro circoscrizioni: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud. Nelle ultime tre non poteva essere eletto perché altri candidati della lista dell’Idv hanno ottenuto più preferenze.
Apparentemente poteva essere eletto nel Nord-Ovest se Luigi de Magistris e Sonia Alfano avessero optato per l’elezione in un’altra circoscrizione. Purtroppo però il tecnicismo della legge elettorale ci mette di fronte ad una realtà diversa.
L’Italia dei Valori, come prevede l’articolo 12 della legge elettorale per le europee (24 gennaio 1979, n.18) si è apparentata prima delle elezioni con la lista valdostana Autonomie Libertè Democratie. L’apparentamento, meccanismo consentito dalla legge, prevede che, qualora la lista rappresentativa di minoranze linguistiche apparentata non riesca ad eleggere un suo deputato con almeno 50.000 preferenze, i voti ottenuti da questa lista vengano attribuiti a quella con cui si è apparentata.
Così i 27.086 voti ottenuti dalla lista valdostana nota anche come Alleanza Galletto sono stati attribuiti interamente all’Italia dei Valori nel conteggio dei voti offrendo un importante contributo all’elezione dei nostri eurodeputati, infatti senza apparentamento avremmo eletto un deputato in meno. L’apparentamento, così come previsto dalla legge, dispone inoltre che, se la lista rappresentativa di minoranze linguistiche non elegge alcun deputato autonomamente, i candidati di questa sono inseriti in un’unica graduatoria con i candidati della lista con cui è apparentata (art. 22 legge 24 gennaio 1979, n.18).
In parole semplici, ai fini dell’assegnazione dei due seggi spettanti all’Idv, nella circoscrizione Nord-Ovest è stata composta un’unica graduatoria tra candidati dell’Idv e quelli del Galletto. Eliminati me, de Magistris e Sonia Alfano, il primo degli eletti sarebbe stato Gianni Vattimo e il secondo Louvin Roberto con 9.028 preferenze, terzo Carlo Vulpio con 8.716. Dunque Carlo non sarebbe risultato eletto neppure se Sonia Alfano e de Magistris avessero optato per un’altra circoscrizione.
Non c’è stata e non ci poteva essere alcuna possibilità di eleggere Vulpio.
Detto ciò, a Carlo non volto le spalle, come ho detto anche ieri riferendomi a tutti i candidati del 6 e 7 giugno. Verrà coinvolto nel rinnovamento del partito e nelle istituzioni appena ve ne sarà occasione se vorrà continuare a sostenere un progetto che vedeva la sua candidatura come parte di un disegno molto più ampio. A Carlo ribadisco la mia stima e lo invito a non lasciarsi trarre in inganno da interviste di organi votati alla disinformazione sistematica e di cercare il dialogo con chi crede in lui, senza prestare il fianco a chi strumentalizza la sua delusione per denigrare i valori in cui lui stesso crede.
Anzi proprio oggi, prima di scrivere questo articolo, ho a lungo dialogato con Luigi de Magistris e altri dirigenti dell’Italia dei Valori sulla necessità di realizzare, al nostro interno, una nuova fonte di informazione, stampata e di broadcasting anche attraverso il web. E già questa rappresenta la prima occasione in cui il contributo di Carlo sarebbe determinante per il successo dell’iniziativa.
Graduatoria Preferenze Circoscrizione Nord Ovest:
de Magistris Luigi 85.771
Di Pietro Antonio 81.276
Alfano Sonia 27.891
Vattimo Gianni 14.853
Louvin Roberto (Galletto) 9.028
Vulpio Carlo 8.716
Fusco Marylin 8.093
Zipponi Maurizio 4.091Schltze Giorgio 4.193Bardi Gloria 2.863Rocchi Emanuela 2.677Muttillo Giovanni 2.246Beretta Ilaria 2.188Piredda Maruska 2.106Cusati Aniello 1.091Ferrante Luigi 1.515Vezza Lorella 1.485Bernacconi Massimo 608Farina Corrado 490Paladini Manuela 454
Non volto le spalle a Carlo Vulpio
Leggo dal blog che molti sostenitori sono rimasti delusi dall’esclusione del giornalista Carlo Vulpio dal Parlamento europeo e chiedono spiegazioni. Sono semplici da dare.
La mancata elezione di Carlo non è dovuta a decisioni adottate dal partito, ma si spiega alla luce di motivi prettamente tecnici e correlati al meccanismo delle preferenze.Vulpio si è candidato in quattro circoscrizioni: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud. Nelle ultime tre non poteva essere eletto perché altri candidati della lista dell’Idv hanno ottenuto più preferenze.
Apparentemente poteva essere eletto nel Nord-Ovest se Luigi de Magistris e Sonia Alfano avessero optato per l’elezione in un’altra circoscrizione. Purtroppo però il tecnicismo della legge elettorale ci mette di fronte ad una realtà diversa.
L’Italia dei Valori, come prevede l’articolo 12 della legge elettorale per le europee (24 gennaio 1979, n.18) si è apparentata prima delle elezioni con la lista valdostana Autonomie Libertè Democratie. L’apparentamento, meccanismo consentito dalla legge, prevede che, qualora la lista rappresentativa di minoranze linguistiche apparentata non riesca ad eleggere un suo deputato con almeno 50.000 preferenze, i voti ottenuti da questa lista vengano attribuiti a quella con cui si è apparentata.
Così i 27.086 voti ottenuti dalla lista valdostana nota anche come Alleanza Galletto sono stati attribuiti interamente all’Italia dei Valori nel conteggio dei voti offrendo un importante contributo all’elezione dei nostri eurodeputati, infatti senza apparentamento avremmo eletto un deputato in meno. L’apparentamento, così come previsto dalla legge, dispone inoltre che, se la lista rappresentativa di minoranze linguistiche non elegge alcun deputato autonomamente, i candidati di questa sono inseriti in un’unica graduatoria con i candidati della lista con cui è apparentata (art. 22 legge 24 gennaio 1979, n.18).
In parole semplici, ai fini dell’assegnazione dei due seggi spettanti all’Idv, nella circoscrizione Nord-Ovest è stata composta un’unica graduatoria tra candidati dell’Idv e quelli del Galletto. Eliminati me, de Magistris e Sonia Alfano, il primo degli eletti sarebbe stato Gianni Vattimo e il secondo Louvin Roberto con 9.028 preferenze, terzo Carlo Vulpio con 8.716. Dunque Carlo non sarebbe risultato eletto neppure se Sonia Alfano e de Magistris avessero optato per un’altra circoscrizione.
Non c’è stata e non ci poteva essere alcuna possibilità di eleggere Vulpio.
Detto ciò, a Carlo non volto le spalle, come ho detto anche ieri riferendomi a tutti i candidati del 6 e 7 giugno. Verrà coinvolto nel rinnovamento del partito e nelle istituzioni appena ve ne sarà occasione se vorrà continuare a sostenere un progetto che vedeva la sua candidatura come parte di un disegno molto più ampio. A Carlo ribadisco la mia stima e lo invito a non lasciarsi trarre in inganno da interviste di organi votati alla disinformazione sistematica e di cercare il dialogo con chi crede in lui, senza prestare il fianco a chi strumentalizza la sua delusione per denigrare i valori in cui lui stesso crede.
Anzi proprio oggi, prima di scrivere questo articolo, ho a lungo dialogato con Luigi de Magistris e altri dirigenti dell’Italia dei Valori sulla necessità di realizzare, al nostro interno, una nuova fonte di informazione, stampata e di broadcasting anche attraverso il web. E già questa rappresenta la prima occasione in cui il contributo di Carlo sarebbe determinante per il successo dell’iniziativa.
Graduatoria Preferenze Circoscrizione Nord Ovest:
de Magistris Luigi 85.771
Di Pietro Antonio 81.276
Alfano Sonia 27.891
Vattimo Gianni 14.853
Louvin Roberto (Galletto) 9.028
Vulpio Carlo 8.716
Fusco Marylin 8.093
Zipponi Maurizio 4.091Schltze Giorgio 4.193Bardi Gloria 2.863Rocchi Emanuela 2.677Muttillo Giovanni 2.246Beretta Ilaria 2.188Piredda Maruska 2.106Cusati Aniello 1.091Ferrante Luigi 1.515Vezza Lorella 1.485Bernacconi Massimo 608Farina Corrado 490Paladini Manuela 454
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martedì 9 giugno 2009
Guardate chi è Sonia Alfano!
Mamma mia... Non vedo l'ora di vederla all'opera...
La cosa assurda è che accanto a lei e a De Magistris siederà Clemente Mastella... Meglio non pensarci...
Dal Blog di Grillo:
Sonia Alfano è stata eletta al Parlamento Europeo. La sua elezione è la prova provata che la rivoluzione della Rete è iniziata. Senza passaggi televisivi, senza che la stampa ne parlasse, Sonia ha raccolto oltre 150.000 preferenze. Ora dice di voler portare la mafia in Europa, esattamente come Mastella. Ma lei vuole eliminarla.
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Sonia Alfano Europarlamentare
Dal sito di Sonia Alfano
Grazie a tutti!
Grazie a Beppe Grillo, ai meetup, ad Antonio di Pietro, alla mia famiglia, al mio staff e a tutte quelle persone che hanno reso possibile questo straordinario risultato; tutti quelli che hanno volantinato e che hanno fatto campagna elettorale.
Vorrei dedicare questo risultato a tutte le persone morte per questo paese e a tutte le forze dell'ordine!!
Sonia Alfano
Grazie a tutti!
Grazie a Beppe Grillo, ai meetup, ad Antonio di Pietro, alla mia famiglia, al mio staff e a tutte quelle persone che hanno reso possibile questo straordinario risultato; tutti quelli che hanno volantinato e che hanno fatto campagna elettorale.
Vorrei dedicare questo risultato a tutte le persone morte per questo paese e a tutte le forze dell'ordine!!
Sonia Alfano
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Purtroppo non avremo Carlo Vulpio in UE, ma continuerà a lavorare per noi spero!
Ho appena ricevuto questa mail inviata da Dario Sulpizio al gruppo di persone che ha sostenuto (e sostiene) Carlo Vulpio su facebook. Io non sono altrettanto alterata, benché dispiaciuta, perché penso che c'è da fare un sacco di lavoro anche fuori dal Parlamento europeo, che Carlo è molto prezioso in Italia e che io continuo a contare su di lui e molto!
Oggetto: Elezioni, Carlo non ce l'ha fatta: da domani nulla cambia, si continua a divulgare informazione
Ringrazio tutti per l'impegno, sono molto contento di questa esperienza.
Purtroppo Carlo non ce l ha fatta, 250 voti ci hanno impedito di mandare in Europa, a mio parere, il giornalista più coraggioso d' Italia. Questo però non cambierà le cose: 50'000 elettori hanno affidato a lui una loro preferenza, e penso che gliele avrebbero date anche tutte e 3. Conoscendo Carlo Vulpio, posso essere certo di dire che non deluderà i suoi elettori, continuando a fare ancora meglio il suo lavoro, per cercare di liberare dalle catene invisibili questo dannato paese, fatto di vallette (Barbara Matera), politici professionisti (De Mita), indegni della patria (Borghezio), cantanti ( Iva Zanicchi), attacchini abusivi (Mastella), conduttrici televisive (Gardini). Queste persone andranno a rappresentarci a Bruxelles, come se Berlusconi presidente non fosse già abbastanza umiliante. (già immagino l' El Pais di domani).Questo mi motiva ancor più per impegnarmi a cambiare questo paese, partendo dalla mia città e dal mio circolo giovanile. Vi invito a fare lo stesso. Carlo non è rientrato, con ciò significa che la sua candidatura era giusta e soprattutto la più importante, dato che l' obbiettivo dei suoi avversari era proprio quello di non divulgare la sua vicenda, e di annientarlo politicamente. CI SONO RIUSCITI, ma adesso siamo DECISI, MOTIVATI E INCAZZATI. Un abbraccio a tutti, Dario,
Oggetto: Elezioni, Carlo non ce l'ha fatta: da domani nulla cambia, si continua a divulgare informazione
Ringrazio tutti per l'impegno, sono molto contento di questa esperienza.
Purtroppo Carlo non ce l ha fatta, 250 voti ci hanno impedito di mandare in Europa, a mio parere, il giornalista più coraggioso d' Italia. Questo però non cambierà le cose: 50'000 elettori hanno affidato a lui una loro preferenza, e penso che gliele avrebbero date anche tutte e 3. Conoscendo Carlo Vulpio, posso essere certo di dire che non deluderà i suoi elettori, continuando a fare ancora meglio il suo lavoro, per cercare di liberare dalle catene invisibili questo dannato paese, fatto di vallette (Barbara Matera), politici professionisti (De Mita), indegni della patria (Borghezio), cantanti ( Iva Zanicchi), attacchini abusivi (Mastella), conduttrici televisive (Gardini). Queste persone andranno a rappresentarci a Bruxelles, come se Berlusconi presidente non fosse già abbastanza umiliante. (già immagino l' El Pais di domani).Questo mi motiva ancor più per impegnarmi a cambiare questo paese, partendo dalla mia città e dal mio circolo giovanile. Vi invito a fare lo stesso. Carlo non è rientrato, con ciò significa che la sua candidatura era giusta e soprattutto la più importante, dato che l' obbiettivo dei suoi avversari era proprio quello di non divulgare la sua vicenda, e di annientarlo politicamente. CI SONO RIUSCITI, ma adesso siamo DECISI, MOTIVATI E INCAZZATI. Un abbraccio a tutti, Dario,
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Primi dati sui 72 eletti al Parlamento Europeo
tutti i nomi dei nostri nuovi rappresentanti in UE (alcuni ancora provvisori perché titolari di più di un seggio o perché ricoprenti altre cariche istituzionali) al link del Ministero dell'Interno:
http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/elettiE.htm
alcuni tra i più noti
- da buoni ad ottimi: BORSELLINO RITA DETTA RITA (Pd), DE MAGISTRIS LUIGI (4 seggi di cui 3 da assegnare ad altri eletti di Idv), DI PIETRO ANTONIO (3 seggi da assegnare a Idv), SERRACCHIANI DEBORA (Pd);
- da mediocri a terribili: ALBERTINI GABRIELE (Pdl), ALLAM MAGDI CRISTIANO (Udc), BERLUSCONI SILVIO (5 seggi da assegnare al PDL), BORGHEZIO MARIO (Lega), BOSSI UMBERTO (3 seggi da assegnare alla Lega), COFFERATI SERGIO GAETANO (Pd), DE CASTRO PAOLO (Pd), DE MITA LUIGI CIRIACO (Udc), GARDINI ELISABETTA (Pdl), LA RUSSA IGNAZIO (Pdl), MASTELLA MARIO CLEMENTE (Pdl), SALVINI MATTEO (Lega).
http://europee2009.interno.it/europee/euro090607/elettiE.htm
alcuni tra i più noti
- da buoni ad ottimi: BORSELLINO RITA DETTA RITA (Pd), DE MAGISTRIS LUIGI (4 seggi di cui 3 da assegnare ad altri eletti di Idv), DI PIETRO ANTONIO (3 seggi da assegnare a Idv), SERRACCHIANI DEBORA (Pd);
- da mediocri a terribili: ALBERTINI GABRIELE (Pdl), ALLAM MAGDI CRISTIANO (Udc), BERLUSCONI SILVIO (5 seggi da assegnare al PDL), BORGHEZIO MARIO (Lega), BOSSI UMBERTO (3 seggi da assegnare alla Lega), COFFERATI SERGIO GAETANO (Pd), DE CASTRO PAOLO (Pd), DE MITA LUIGI CIRIACO (Udc), GARDINI ELISABETTA (Pdl), LA RUSSA IGNAZIO (Pdl), MASTELLA MARIO CLEMENTE (Pdl), SALVINI MATTEO (Lega).
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Il commento di Moni Ovadia al risultato delle Europee
Analisi molto interessante da una persona che stimo moltisimo.
Da Micromega-online, 8 Giugno 2009
Da Micromega-online, 8 Giugno 2009
Travaglio: Cornuti, perdenti e contenti
In Passaparola di ieri 8 Giugno, Marco Travaglio commenta i risultati delle Elezioni europee.
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lunedì 8 giugno 2009
De Magistris: Uniremo il Paese sul tema dei diritti e della Costituzione
Dal sito di AntimafiaDuemila
8 giugno 2009
E’ il giorno della raccolta. Dopo una lunga e intensa campagna elettorale Luigi de Magistris, Sonia Alfano, Rita Borsellino, Rosario Crocetta ... e speriamo (mentre siamo in attesa dei risultati definitivi) altri uomini di valore che ANTIMAFIADuemila, per la prima volta, ha deciso di sostenere escono vincitori da una tornata elettorale che ha registrato una sconfitta per le aspettative del Popolo della Libertà e per il centrodestra in generale. E che ha visto, come unico vero grande vincitore, il partito dell’Italia dei Valori.
A tutti questi uomini e a queste donne, a cui abbiamo dato la nostra piena fiducia, vanno la nostra rinnovata stima qualunque sia il risultato.
A coloro che gli italiani onesti hanno scelto come propri rappresentanti al Parlamento Europeo, invece, i nostri più sentiti auguri di buon lavoro.
8 giugno 2009
E’ il giorno della raccolta. Dopo una lunga e intensa campagna elettorale Luigi de Magistris, Sonia Alfano, Rita Borsellino, Rosario Crocetta ... e speriamo (mentre siamo in attesa dei risultati definitivi) altri uomini di valore che ANTIMAFIADuemila, per la prima volta, ha deciso di sostenere escono vincitori da una tornata elettorale che ha registrato una sconfitta per le aspettative del Popolo della Libertà e per il centrodestra in generale. E che ha visto, come unico vero grande vincitore, il partito dell’Italia dei Valori.
A tutti questi uomini e a queste donne, a cui abbiamo dato la nostra piena fiducia, vanno la nostra rinnovata stima qualunque sia il risultato.
A coloro che gli italiani onesti hanno scelto come propri rappresentanti al Parlamento Europeo, invece, i nostri più sentiti auguri di buon lavoro.
La redazione
Intervista a Luigi De Magistris di Monica Centofante:
Dott. De Magistris queste elezioni hanno rappresentato un grande successo per l’Italia dei Valori, che ha raddoppiato i voti e che praticamente, tra i partiti di opposizione, dimostra di essere l’unico che cresce. Non c’è dubbio il risultato è ottimo, straordinario ed è solo l’inizio. In queste settimane, in questi mesi abbiamo seminato tanto e i frutti li raccoglieremo più avanti. Noi vogliamo unire il Paese sul tema dei diritti, della Costituzione, della tutela dei più deboli, della lotta alla criminalità organizzata, della legge uguale per tutti, dei finanziamenti europei che devono seguire uno sviluppo economico compatibile con l’ambiente.
Io sono estremamente entusiasta di questa campagna elettorale. La quale dimostra che quando si vuole, anche con pochi mezzi, con poche persone, ma con grande entusiasmo si può dare una svolta epocale a questo Paese.
Possiamo parlare anche di un suo successo personale, perché dai primi pronostici pare che le preferenze per lei siano state tantissime. E l’elemento di novità è che state raggiunte soprattutto attraverso la rete.
Pare di sì. Io non ho i dati definitivi, ma una grossissima novità di queste elezioni e di questo risultato che riguarda la mia persona è dato da un grandissimo voto di opinione, da una straordinaria partecipazione della società civile a dimostrazione che la democrazia partecipativa è un elemento fondamentale della politica, da uno straordinario risultato della rete. Questa è una grandissima novità, internet, ma anche, non dimentichiamolo, la contaminazione sociale, gli incontri che ho avuto, i dibattiti con il pubblico, il percorrere il Paese dal nord al sud fuori dai salotti della propaganda di regime, tra la gente, ascoltando. Credo che questo sia un segnale di grande democrazia e un grande motivo di speranza per il futuro di questo Paese. Io penso che un’altra Italia è possibile ed ognuno si deve rendere conto che può essere protagonista di questo grandissimo percorso di cambiamento.
Nel corso della campagna elettorale lei ha parlato spesso di un nuovo modello morale e culturale che va posto in alternativa al berlusconismo e al sistema castale. Quali sono i prossimi passi che muoverà e muoverete in questo senso?
Non c’è dubbio, noi lavoreremo subito, già da oggi, perché dobbiamo costruire innanzitutto una classe dirigente su tutto il territorio nazionale che sia adeguata a raccogliere questa grandissima responsabilità che gli elettori ci affidano. Una distribuzione sul territorio. Ognuno può dare il suo contributo e questo è assolutamente indispensabile.
In Europa, poi, daremo subito dei segnali fondamentali sulla lotta alla criminalità mafiosa, chiedendo la verità sulle stragi, il corretto utilizzo dei fondi europei. Abbiamo le idee molto chiare, anche sul tema dell’informazione e su altro. Gli italiani possono stare tranquilli e chi ci ha votato può stare certo di avere messo il suo voto in cassaforte.
Rimaniamo sul tema delle stragi. Lei, già durante la campagna elettorale, ha dichiarato più volte che dall’Europa cercherà di fare luce sulle stragi del ’92 e ’93 e che il suo appoggio andrà ai magistrati che stanno conducendo delicate indagini sulla trattativa tra Cosa Nostra e pezzi dello Stato.
Non solo confermo quello che ho detto, ma confermo un dato che secondo me è fondamentale. Porterò al Parlamento Europeo il ricordo delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio e di tutte le vittime di mafia e chiederò al Parlamento Europeo di aiutare i magistrati italiani a far luce sulle stragi di mafia, sui mandanti politici, sui mandanti occulti e su tutto ciò che di oscuro, torbido e criminale ruota attorno a queste stragi.
C’è un messaggio che vuole dare ai suoi elettori?
Sì io voglio chiedere a tutti di contribuire a questo percorso politico. Tutte le persone che hanno entusiasmo, che hanno passione civile, che hanno voglia devono essere consapevoli che possono dare il loro contributo e che io aspetto solamente loro notizie, il loro entusiasmo e le loro idee.
Grazie e buon lavoro.
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Luigi De Magistris
Luigi De Magistris è Parlamentare europeo
a Catanzaro ha fatto balzare IDV al 18%, e questo è un risultato quasi commovente per il suo significato
Risultati Elezioni. Il commento di Marco Travaglio
Oggi credo sarà particolarmente intessante seguire Passaparola
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Risultati. Primi commenti di Luigi De Magistris
Trovo sul blog di Alessio e pubblico subito. Sono proprio contenta dei risultati, a questo punto è assai probabile che Luigi De Magistris sia eletto al Parlamento Europeo e possa rappresentare un'Italia molto diversa da quella che sono abituati a sopportare i parlamentari europei.
domenica 7 giugno 2009
Risultati Europee
link al sito del Ministero dell'Interno per gli aggiornamenti in tempo reale sullo spoglio:
http://elezioni.interno.it/europee/euro090607/EI0000000000.htm
http://elezioni.interno.it/europee/euro090607/EI0000000000.htm
venerdì 29 maggio 2009
giovedì 19 marzo 2009
Sonia Alfano in Europa
Pubblico il video di autopresentazione di Sonia Alfano, un'altra Italiana di cui possiamo essere orgogliosi e che vale davvero la pena di mandare a Bruxelles.
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Flores d’Arcais: De Magistris, un magistrato esemplare, un candidato esemplare
Concordo appieno con tutte le posizioni espresse da Paolo Flores nell'intervista che segue. Anch'io ho creduto e sperato in una lista di 'Micromega' da affiancare a Idv; in mancanza di questa, mi auguro comunque che Luigi De Magistris, Carlo Vulpio e Sonia Alfano riescano a portare in Europa il grido disperato della Società Civile italiana.
Da:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/flores-darcais-de-magistris-candidato-esemplare/
Elezioni europee
Flores d’Arcais: De Magistris, un magistrato esemplare, un candidato esemplare
di Alessandro Calvi, da il Riformista, 19 marzo 2009
Non ha neppure fatto in tempo a candidarsi che risulta indagato dalla Procura di Roma per concorso in abuso d’ufficio e interruzione di pubblico servizio insieme ad altri sette magistrati della procura di Salerno. Ma quella di Luigi De Magistris è, spiega Paolo Flores d’Arcais, una candidatura «ottima». Da sola, però, non sarà in grado di evitare la «dissipazione del patrimonio potenziale» al quale l’Italia dei Valori avrebbe potuto puntare se avesse accolto la proposta ricevuta proprio da Flores d’Arcais e da Andrea Camilleri. L’"incidente" con Di Pietro, però, è ormai chiuso. Mentre il Pd resta quello di sempre, nonostante l’arrivo di Franceschini.
Cosa ne pensa della candidatura di De Magistris?
Ottima.
Però De Magistris è indagato. Non era Di Pietro a chiedere di lasciare fuori dalle liste elettorali indagati e condannati?
Una domanda di questo genere è tipica di chi ormai descrive il mondo alla rovescia, come è avvenuto a proposito di queste vicende…
Si riferisce alla "guerra" tra le procure?
Non c’è nessuna guerra tra procure, c’è una procura, quella di Salerno, che si comporta come è scritto in ogni tribunale - "La legge è uguale per tutti" - e una procura, quella di Catanzaro, della quale la procura di Salerno dimostra la sistematica violazione di quel principio. Nessuna guerra, questa è disiniformacija, da scrivere alla russa, messa in atto dalla maggior parte del giornalismo italiano. De Magistris in tutte queste vicende è una vittima, un perseguitato, oltre che un magistrato esemplare. O forse proprio perché magistrato esemplare.
Lui ha spiegato che non tornerà in magistratura.
Mi sembra una posizione esemplare, proprio come fu esemplare quella di Di Pietro che si dimise da magistrato prima di entrare in politica.
Già, ma su questo è tornato ad accendersi il dibattito. Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, ha chiesto che «venga stabilito il divieto di rientrare nel mondo giudiziario e garantita, a domanda, la mobilità nella pubblica amministrazione», con ruolo diverso. «La pubblica amministrazione - ha spiegato - recupera un patrimonio di esperienze e professionalità e la magistratura perde un giudice divenuto parte».
Da anni scrivo che un magistrato una volta che si candidi per una carica politica dovrebbe uscire dalla magistratura. Gli unici due magistrati che lo hanno fatto sono stati Di Pietro ieri e De Magistris oggi. Evidentemente, Mancino considera questi due magistrati come l’esempio che tutti gli altri dovrebbero seguire. Quello che invece mi sembra censurabile nelle affermazioni di Mancino è la seconda parte, come se nella pubblica amministrazione non ci fosse il dovere della imparzialità.
Di Pietro ieri ha annunciato anche il giornalista del Corriere della Sera Carlo Vulpio. Ritiene soddisfacente il profilo che il leader dell’Idv sta dando alla lista che presenterà alle europee?
Non si fanno, ovviamente, valutazioni in blocco. Ma anche la candidatura di Vulpio mi pare ottima. Se De Magistris incarna perfettamente il magistrato-magistrato, Vulpio incarna perfettamente il giornalista-giornalista, quello che ha come bussola il rispetto delle verità dei fatti. Proprio per aver raccontato con scrupolo ed esattezza quanto avveniva nell’ambito di quelle inchieste, quell’incarico gli è stato tolto dal suo giornale, il Corriere della Sera. Noi su Micromega le vicende dei magistrati-magistrati le abbiamo sempre raccontate come elementi del quotidiano affossamento della democrazia italiana. Che persone così vadano in Europa sulla spinta di un mare di voti di cittadini democratici - come mi auguro - avrà un doppio valore perché aiuterà un’Europa disattenta a conoscere le macerie in cui il regime di Berlusconi sta riducendo l’Italia.
Sembra soddisfatto di come si sta muovendo Di Pietro. Ma tra lei e il leader dell’Idv ultimamente qualcosa era andato storto con il rifiuto della sua proposta elettorale.
La proposta fu avanzata a una tavola rotonda pubblica insieme ad Andrea Camilleri. Di Pietro era sembrato molto disponibile. L’idea era che un settore della società civile si autoorganizzasse e desse vita a una lista nuova insieme all’Idv. Poi, Di Pietro ha detto che per lui questo era impossibile. Penso che sia un errore, glielo ho ripetuto in tutti i modi perché, come dicono tutti i sondaggi, esiste un settore di delusi dal Pd, quantificato da Ilvo Diamanti in 4 o 5 milioni di elettori che non voteranno più Pd e che devono decidere se restare a casa o votare altro. Quello che farà Di Pietro, che comunque è meritorio, convincerà solo una parte di quegli elettori, purtroppo. E quindi dissiperà l’altra parte del patrimonio potenziale.
E quel patrimonio potenziale potrebbe tornare al "nuovo" Pd di Franceschini?
Il Pd di Franceschini è ancora il Pd di D’Alema, Rutelli, Veltroni, Marini, e Binetti. Tanto è vero che su questo orrore medioevale che è la legge Calabrò che ci toglie il diritto di decidere persino sull’ultimo periodo della nostra vita, parte dei parlamentari del Pd voteranno a favore o si asterranno e non verranno cacciati con disgusto dal partito. Anzi, si parlerà di libertà di coscienza. Il fatto che sono bastate alcune parole - ancora prive di riscontro nei fatti - non più subalterne alla logica dell’inciucio per far risalire di 3 punti il Pd nei sondaggi è l’ennesima dimostrazione che il centrosinistra potrebbe tornare a vincere se seguisse proprio quella politica che inutilmente con Camilleri, Travaglio, Tabucchi da anni su Micromega cerchiamo di esporre come l’unica politica democratica in Italia.
Anche con Di Pietro e De Magistris?
Anche con Di Pietro e De Magistris, ovviamente.
(19 marzo 2009)
Da:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/flores-darcais-de-magistris-candidato-esemplare/
Elezioni europee
Flores d’Arcais: De Magistris, un magistrato esemplare, un candidato esemplare
di Alessandro Calvi, da il Riformista, 19 marzo 2009
Non ha neppure fatto in tempo a candidarsi che risulta indagato dalla Procura di Roma per concorso in abuso d’ufficio e interruzione di pubblico servizio insieme ad altri sette magistrati della procura di Salerno. Ma quella di Luigi De Magistris è, spiega Paolo Flores d’Arcais, una candidatura «ottima». Da sola, però, non sarà in grado di evitare la «dissipazione del patrimonio potenziale» al quale l’Italia dei Valori avrebbe potuto puntare se avesse accolto la proposta ricevuta proprio da Flores d’Arcais e da Andrea Camilleri. L’"incidente" con Di Pietro, però, è ormai chiuso. Mentre il Pd resta quello di sempre, nonostante l’arrivo di Franceschini.
Cosa ne pensa della candidatura di De Magistris?
Ottima.
Però De Magistris è indagato. Non era Di Pietro a chiedere di lasciare fuori dalle liste elettorali indagati e condannati?
Una domanda di questo genere è tipica di chi ormai descrive il mondo alla rovescia, come è avvenuto a proposito di queste vicende…
Si riferisce alla "guerra" tra le procure?
Non c’è nessuna guerra tra procure, c’è una procura, quella di Salerno, che si comporta come è scritto in ogni tribunale - "La legge è uguale per tutti" - e una procura, quella di Catanzaro, della quale la procura di Salerno dimostra la sistematica violazione di quel principio. Nessuna guerra, questa è disiniformacija, da scrivere alla russa, messa in atto dalla maggior parte del giornalismo italiano. De Magistris in tutte queste vicende è una vittima, un perseguitato, oltre che un magistrato esemplare. O forse proprio perché magistrato esemplare.
Lui ha spiegato che non tornerà in magistratura.
Mi sembra una posizione esemplare, proprio come fu esemplare quella di Di Pietro che si dimise da magistrato prima di entrare in politica.
Già, ma su questo è tornato ad accendersi il dibattito. Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, ha chiesto che «venga stabilito il divieto di rientrare nel mondo giudiziario e garantita, a domanda, la mobilità nella pubblica amministrazione», con ruolo diverso. «La pubblica amministrazione - ha spiegato - recupera un patrimonio di esperienze e professionalità e la magistratura perde un giudice divenuto parte».
Da anni scrivo che un magistrato una volta che si candidi per una carica politica dovrebbe uscire dalla magistratura. Gli unici due magistrati che lo hanno fatto sono stati Di Pietro ieri e De Magistris oggi. Evidentemente, Mancino considera questi due magistrati come l’esempio che tutti gli altri dovrebbero seguire. Quello che invece mi sembra censurabile nelle affermazioni di Mancino è la seconda parte, come se nella pubblica amministrazione non ci fosse il dovere della imparzialità.
Di Pietro ieri ha annunciato anche il giornalista del Corriere della Sera Carlo Vulpio. Ritiene soddisfacente il profilo che il leader dell’Idv sta dando alla lista che presenterà alle europee?
Non si fanno, ovviamente, valutazioni in blocco. Ma anche la candidatura di Vulpio mi pare ottima. Se De Magistris incarna perfettamente il magistrato-magistrato, Vulpio incarna perfettamente il giornalista-giornalista, quello che ha come bussola il rispetto delle verità dei fatti. Proprio per aver raccontato con scrupolo ed esattezza quanto avveniva nell’ambito di quelle inchieste, quell’incarico gli è stato tolto dal suo giornale, il Corriere della Sera. Noi su Micromega le vicende dei magistrati-magistrati le abbiamo sempre raccontate come elementi del quotidiano affossamento della democrazia italiana. Che persone così vadano in Europa sulla spinta di un mare di voti di cittadini democratici - come mi auguro - avrà un doppio valore perché aiuterà un’Europa disattenta a conoscere le macerie in cui il regime di Berlusconi sta riducendo l’Italia.
Sembra soddisfatto di come si sta muovendo Di Pietro. Ma tra lei e il leader dell’Idv ultimamente qualcosa era andato storto con il rifiuto della sua proposta elettorale.
La proposta fu avanzata a una tavola rotonda pubblica insieme ad Andrea Camilleri. Di Pietro era sembrato molto disponibile. L’idea era che un settore della società civile si autoorganizzasse e desse vita a una lista nuova insieme all’Idv. Poi, Di Pietro ha detto che per lui questo era impossibile. Penso che sia un errore, glielo ho ripetuto in tutti i modi perché, come dicono tutti i sondaggi, esiste un settore di delusi dal Pd, quantificato da Ilvo Diamanti in 4 o 5 milioni di elettori che non voteranno più Pd e che devono decidere se restare a casa o votare altro. Quello che farà Di Pietro, che comunque è meritorio, convincerà solo una parte di quegli elettori, purtroppo. E quindi dissiperà l’altra parte del patrimonio potenziale.
E quel patrimonio potenziale potrebbe tornare al "nuovo" Pd di Franceschini?
Il Pd di Franceschini è ancora il Pd di D’Alema, Rutelli, Veltroni, Marini, e Binetti. Tanto è vero che su questo orrore medioevale che è la legge Calabrò che ci toglie il diritto di decidere persino sull’ultimo periodo della nostra vita, parte dei parlamentari del Pd voteranno a favore o si asterranno e non verranno cacciati con disgusto dal partito. Anzi, si parlerà di libertà di coscienza. Il fatto che sono bastate alcune parole - ancora prive di riscontro nei fatti - non più subalterne alla logica dell’inciucio per far risalire di 3 punti il Pd nei sondaggi è l’ennesima dimostrazione che il centrosinistra potrebbe tornare a vincere se seguisse proprio quella politica che inutilmente con Camilleri, Travaglio, Tabucchi da anni su Micromega cerchiamo di esporre come l’unica politica democratica in Italia.
Anche con Di Pietro e De Magistris?
Anche con Di Pietro e De Magistris, ovviamente.
(19 marzo 2009)
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